Crisi idrica, anche le sorgenti faticano e Moena si arrende: stop all'uso dell'acqua potabile e ad ogni spreco
L'ordinanza è stata firmata dal sindaco vista ''l'eccezionale penuria di precipitazioni e le condizioni metereologiche che stanno causando una grave crisi idrica in quanto le sorgenti magre non consentono il consueto approvvigionamento nelle vasche di raccolta che alimentano la rete idrica''

MOENA. Stop all'utilizzo dell'acqua ''del civico acquedotto per uso potabile''. Lo ha decretato con un'ordinanza il sindaco di Moena spiegando che ciò è dovuto alle ''particolari condizioni metereologiche che interessano il territorio comunale da mesi - si legge nell'ordinanza - con una eccezionale penuria di precipitazioni stanno causando una grave crisi idrica in quanto le sorgenti magre non consentono il consueto approvvigionamento nelle vasche di raccolta che alimentano la rete idraulica comunale''.
Insomma la situazione è sempre più critica e ci sono i primi comuni, anche Trentini, che cominciano ad essere in grande difficoltà. D'altronde un mese fa il riempimento del volume idrico complessivo in Trentino era sceso a 128 milioni di metri cubi a fronte di una capienza complessiva di 407 milioni che si traduceva nel 32% di riempimento. E invasi come quello di malga Bissina e malga Boazzo, nell'alto Chiese, sul massiccio dell'Adamello, risultavano pieni solo per il 16% e a Ronzo Chienis e Sover erano già in azione le autocisterne. Poi c'è stato il mese di marzo, più caldo della media e con solo 20millimetri di piogge scese dal cielo (a fronte di una media di quasi 60 per il periodo QUI ARTICOLO) ed ora le criticità si estendono in attesa, poi, che arrivi l'estate quando la necessità d'acqua diventerà sempre più importante (e non solo in Trentino ma soprattutto in Pianura dove non hanno sistemi di accumulo efficaci e contano molto anche sull'acqua che arriva dalle nostre montagne).
A Moena, allora, scatta il divieto di usare l'acqua per uso potabile e per le imprese alimentari che la utilizzano ''per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione, l'immissione sul mercato di prodotti e/o sostanze destinate al consumo umano''. La si può usare, al contrario, per il lavaggio della frutta e verdura e, previa bollitura, per la preparazione di pasti. Si invita, inoltre, ad ''utilizzare la risorsa idrica evitando inutili sprechi (..) ad es. evitare riempimento piscine, lavaggio terrazzi e cortili, altro uso improprio''. E si specifica che la ''durata della presente ordinanza non può essere stabilita a priori''. ''Si provvederà ad informare la popolazione e tutti i soggetti potenzialmente coinvolti dell'avvenuto ripristino delle condizioni atte all'utilizzo dell'acqua potabile''.














