"Ogni 55 minuti una denuncia per reati contro animali". Dopo Verona Lav inaugura il secondo sportello in Italia a Trento. Ianeselli: "Dare pieno valore anche a loro"
Per fermare fenomeni di maltrattamenti sugli animali, l’associazione ha attivato sul territorio un nuovo sportello in cui tutti i cittadini possano segnalare anonimamente possibili episodi di violenza contro gli animali, inclusi anche abbandono o mancanza di cure appropriate, gestito in collaborazione con le forze dell'ordine. Ianeselli: "La città è composta dalle persone e dagli animali che la vivono"

TRENTO. “Ogni 55 minuti una denuncia per reati contro animali; 15 procedimenti penali e 9 indagati ogni 100.000 abitanti”. Analizzati i dati delle procure sono questi i dati preoccupanti riportati nel rapporto della Lav (Lega Anti Vivisezione) riguardo lo sfruttamento criminale di animali in Italia nel 2021, resi noti a Trento in occasione della presentazione di uno sportello territoriale a cui rivolgersi in questi casi.
Per fermare questo e altri fenomeni di maltrattamenti sugli animali, l’associazione ha attivato sul territorio un nuovo progetto, a partire da giovedì 12 gennaio 2023: l’idea è semplice, aprire degli sportelli in cui tutti i cittadini possano segnalare anonimamente possibili episodi di violenza contro gli animali, inclusi anche abbandono o mancanza di cure appropriate, gestito in collaborazione con le forze dell'ordine.
“Lo sportello sarà il secondo in Italia dopo quello aperto a Verona e avrà molteplici scopi: non solo quello di aiutare gli animali, ma anche di radicare l’associazione sul territorio e portare avanti campagne di sensibilizzazione sull’argomento”, spiega Gianluca Felicetti, presidente dell'associazione.
In particolare lo sportello di Trento avrà una triplice struttura: esso accoglierà ogni tipo di segnalazione nella sede Lav di Trento (giovedì dalle 17 alle 20), oppure al numero di telefono 346 084 0890 nei giorni di lunedì e giovedì dalle 17 alle 20. Le segnalazioni verranno prese in carico anche attraverso una app. “Si tratta di uno strumento innovativo, semplice e veloce, che permetterà ai cittadini di denunciare tempestivamente casi di violenza e maltrattamento ai danni di qualsiasi animale”, prosegue Lav.
Roberto Bennati, direttore generale della LAV, aggiunge: “Lo sportello fungerà da filtro tra cittadini e forze dell’ordine: le denunce, raccolte dai volontari, verranno infatti verificate e catalogate in base alla loro importanza senza alcun coinvolgimento delle forze dell’ordine, le quali verranno contattate solo in caso di necessità. Questo permetterà loro di intervenire esclusivamente sui casi più rilevanti ed eviterà inutili sprechi di tempo”.
Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, che ha concesso il patrocinio del Comune a questo progetto, commenta: "La città è composta dalle persone e dagli animali che la vivono: bisogna dare pieno valore a ognuno di loro".
Il comandante dei carabinieri Matteo Ederle conclude concentrandosi in particolare sul rapporto tra con Lav: “Con l'associazione vi è una cooperazione naturale, collaborazione che in gran parte è dovuta al fatto che spesso, dietro maltrattamenti di animali, vi sia la criminalità organizzata”. In seguito si esprime sul rapporto uomo-animale: “Spesso noi esseri umani posizioniamo noi stessi su un piedistallo - conclude Ederle -, dimenticandoci che l’esistenza è convivenza, e che quindi gli animali hanno il nostro stesso diritto di essere difesi e tutelati”.














