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Dall'uccisione all'abbandono, il Trentino non è immune ai crimini sugli animali e aumentano i reati: "In un anno quasi 120 procedimenti con 46 indagati"

I numeri nel “Rapporto Zoomafia Lav 2023”, redatto da Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav. “L’aumento dei procedimenti a fronte di una diminuzione del numero degli indagati si spiega con il fatto che sono aumentate le denunce a carico di persone ignote".  Allo Sportello contro i maltrattamenti di Trento ad un anno dall'apertura ha raccolto quasi 200 segnalazioni 

Foto Lav
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Di GF - 07 dicembre 2023 - 19:04

TRENTO. Il Trentino non si dimostra immune ai crimini in danno agli animali. Lo confermano i numeri che sono stati riportati nel “Rapporto Zoomafia Lav 2023”, redatto da Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav, alla sua ventiquattresima edizione.

 

Il rapporto analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2022, e ha il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto.

 

In Trentino Alto Adige, nel 2022, sono stati registrati 202 fascicoli (il 2,24% di quelli nazionali), con un tasso di 19 procedimenti ogni 100 mila abitanti; e 96 indagati (il 2,06% di quelli nazionali), con un tasso di 9,03 indagati ogni 100 mila abitanti.

 

L’Osservatorio ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2022, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali. I reati sono quelli di uccisione di animali, maltrattamento, spettacoli e manifestazioni vietati, combattimento e competizioni non autorizzate tra animali, uccisione di animali altrui, reati venatori e traffico illecito di animali da compagnia.

 

I DATI

Per quanto riguarda Trento, in totale nel 2022 sono stati registrati 118 procedimenti con 46 indagati. Rispetto al 2021, i procedimenti sono aumentati del 2,61%, passando da 115 a 118, mentre gli indagati sono diminuiti del -36,11%, passando da 72 a 46.  A Rovereto in totale nel 2022 sono stati registrati 28 procedimenti con 13 indagati. Rispetto al 2021, i procedimenti sono aumentati del 100%, passando da 14 a 28, mentre gli indagati dell’85,71 %, passando da 7 a 13.  Infine, a Bolzano in totale nel 2022 sono stati registrati 54 procedimenti con 34 indagati. Rispetto al 2021, i procedimenti sono diminuiti del -8,47%, passando da 59 a 54, e il numero degli indagati del -17,07%, passando da 41 a 34.  

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, alla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bolzano sono stati registrati 2 procedimenti con 3 indagati per maltrattamento di animali.  Rispetto al 2021, i fascicoli sono aumentati del 6,31%, passando da 190 a 202, mentre gli indagati sono diminuiti del -21,95%, passando da 123 a 96.

 

L’aumento dei procedimenti a fronte di una diminuzione del numero degli indagati si spiega con il fatto che sono aumentate le denunce a carico di persone ignote – afferma Ciro Troiano. – I crimini contro gli animali assumono diverse forme, hanno origini molteplici e sono plurioffensivi, ma sono altamente sottovalutati nella loro pericolosità. Per questo è importante conoscere e analizzare il loro andamento delittuoso, per meglio adottare misure preventive e repressive”.   Ad aumentare è quindi la sensibilità dei cittadini del nostro territorio che, se sono testimoni di ciò che ritengono un reato, sempre di più lo denunciano.

 

“Il primo a essere osservatorio di questo andamento è il nostro Sportello contro i maltrattamenti di Trento, che riceve numerose segnalazioni, ci avviciniamo alle 200 a un anno dalla sua apertura, di cui circa il 10% hanno avuto seguito o sono diventate vere e proprie denunce alle forze di polizia”, ha affermato anche Simone Stefani, vicepresidente nazionale Lav e responsabile della sede di Lav Trentino.

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