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Belluno
02 ottobre | 15:59

Benessere animale: novità e limiti del nuovo regolamento, dai fuochi d'artificio all’ingresso in cimiteri e negozi. “Le forze dell’ordine ci aiutino il più possibile”

È stato presentato ieri il nuovo Regolamento per il benessere animale del Comune di Belluno, approvato lo scorso giugno. Vediamo le principali novità, ma non mancano i limiti segnalati dall’associazione Apaca

BELLUNO. È stato presentato ieri il nuovo Regolamento per il benessere animale del Comune di Belluno. “Auspico che le istituzioni preposte a controllare e giudicare i reati possano ora darci una mano il più possibile a gestire le situazioni critiche” è il commento del consigliere Lorenzo Bortoluzzi.

 

Due le missioni: aumentare la protezione degli animali d'affezione e la consapevolezza dei cittadini. “Spesso - specifica Bortoluzzi - le persone mi chiedono il perché di questo regolamento in una città tranquilla come Belluno. Il motivo è semplice: non serve andare lontano per vedere situazioni incresciose per gli animali, a partire dai numerosi cani ancora a catena. Inoltre, un regolamento non serve solo per stabilire regole e divieti: lo scopo quando si trova un animale a catena, ad esempio, non è semplicemente fare la sanzione, con il rischio di non avere alcun miglioramento per l'animale, ma anche favorire sensibilizzazione ed educazione”.

 

L’obiettivo dunque è a 360 gradi. “Il regolamento - prosegue - non è un insieme di regole fini a se stesse o principi enucleati solo per dire che sulla carta rispettiamo i diritti degli animali. Ci vogliono il diritto formale e quello sostanziale: le amministrazioni applicano il regolamento formale con campagne, sensibilizzazione e verifiche della polizia locale, poi le forze dell'ordine e chi segue la parte giudicante deve arrivare alle condanne in caso di condotte illecite”.

 

Le modifiche al regolamento del 2017 sono state approvate lo scorso 20 giugno, dopo un lungo lavoro della Commissione conoscitiva per i diritti degli animali e di un gruppo di lavoro composto dall’area ambiente della polizia locale, l’assessora all’ambiente Lorenza De Kunovich, alcuni membri della Commissione come i consiglieri Bortoluzzi e Irene Gallon, il responsabile del Servizio veterinario Ulss 1 Dolomiti e il responsabile del rifugio Apaca.

 

Tra le principali novità introdotte, c’è la limitazione del numero di animali che è possibile detenere (deve essere tale da non recare pregiudizio agli animali o causare problemi di natura igienico-sanitaria), è incoraggiato l’accesso degli animali d’affezione nelle case di cura e di riposo per far visita ai proprietari (recentemente già nelle strutture Ulss), è stabilita una disciplina delle attività di allevamento, addestramento e detenzione di animali a fini commerciali e una per la tutela delle colonie feline. Via libera poi all’ingresso nei cimiteri e si potranno anche tumulare le ceneri nelle vicinanze del proprietario deceduto. Introdotto infine l’obbligo di evitare che il cane imbratti con l’urina portoni, muri, ruote e catene di sicurezza di moto e biciclette.

 

E poi i botti: è infatti “sconsigliato” l’utilizzo di articoli pirotecnici e botti rumorosi durante tutto l’anno e vietato “in prossimità e comunque entro un raggio di 200 metri di canili, ricoveri per animali, colonie feline”. Secondo Bortoluzzi è un’innovazione importante, visto l’elevato numero di colonie a Belluno (circa 60), per le quali si potrà ora chiedere maggiore tutela.

 

Apaca, non era presente all’incontro, sottolinea comunque alcuni limiti dovuti “all’opposizione di una parte dei consiglieri dell’attuale maggioranza”. In particolare sono rimaste inalterate la disciplina di accesso agli esercizi pubblici e commerciali (che possono non ammettere gli animali con un semplice cartello all’ingresso, anziché dover “giustificare” al sindaco la scelta) e la norma che consente l’attendamento dei circhi con animali sul territorio comunale “rinunciando - scrive l’associazione - a introdurre prescrizioni dettagliate che ne avrebbero ostacolato l’arrivo. Del resto, gli attuali partiti di governo non nascondono la loro ‘passione’ per i circhi con animali”.

 

Infine non è stato introdotto il divieto totale ai fuochi d'artificio. In proposito, Bortoluzzi aveva già risposto in Consiglio alle perplessità avanzate dalla minoranza: “Anche sulle dimensioni dei box per i cani si consiglia la grandezza da adottare perché, purtroppo, c’è la possibilità di fare una norma poi svilita o bocciata da organi giurisdizionali. Fossi il legislatore italiano, farei un decreto di divieto di artifici pirotecnici che comportino un rumore o una situazione di stress per gli animali, ma non è così e mi devo adeguare. La prossimità è lo strumento che ci permette di dire che esiste un motivo serio per vietare i botti: certo mettere nello stesso comma dei consigli non è decisivo come poteva essere un divieto, ma porta un messaggio chiaro dentro il regolamento, che poco a poco deve diventare patrimonio culturale”.

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