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| 28 apr 2023 | 11:47

Omicidio di Laura Ziliani, accuse reciproche tra la figlia e il suo ex fidanzato: “Ci ha convinte lui a uccidere nostra madre”

Silvia Zani, la figlia maggiore di Laura Ziliani, ha puntato il dito contro l’allora fidanzato che, stando alla sua ricostruzione, avrebbe convinto le due sorelle a uccidere la loro madre. Mirto Milani però respinge le accuse

Omicidio di Laura Ziliani, accuse reciproche tra la figlia e il suo ex fidanzato
di Redazione

BRESCIA. Prosegue il processo per l’omicidio dell’ex agente di polizia locale di Temù, Laura Ziliani, che vede imputate le due figlie Paola e Silvia Zani e l’ormai ex fidanzato di quest’ultima Mirto Milani. Tutti e tre devono rispondere di pesanti accuse per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

 

In aula di fronte alla corte d’Assise di Brescia, Silvia Zani, la figlia maggiore di Ziliani, ha puntato il dito contro l’allora fidanzato che, stando alla sua ricostruzione, avrebbe convinto le due sorelle a uccidere la loro madre. La maggiore delle due sorelle sostiene che Milani le avrebbe manipolate convincendole ad avvelenare l’ex agente della polizia locale.

 

Non solo, perché secondo Silvia Zani l’ex fidanzato avrebbe potuto simulare i presunti tentativi della madre di avvelenare i tre giovani. Tra le varie testimonianze infatti i tre indagati hanno detto di essersi convinti del fatto che Laura Ziliani stesse cercando di ucciderli con del veleno. Una ricostruzione smentita dai fatti dal momento che non sono mai state trovate prove a sostegno di questa tesi.

 

Dal canto suo l’ex fidanzato ha respinto le accuse. Milani infatti ha dichiarato di non essere stato lui a ideare l’uccisione di Ziliani. Secondo Milani l’omicidio sarebbe stato pianificato da tutti e tre, anche se inizialmente la sorella minore non sarebbe stata d’accordo. Anche quest’ultima però sembrerebbe voler attribuire maggiori responsabilità al fidanzato della sorella.

 

Da quanto emerso finora Ziliani è stata avvelenata con un muffin con dentro benzodiazepine (tra l'altro dal ricino in una torta alle benzodiazepine in un muffin, le figlie di Laura Ziliani avevano provato a ucciderla già 4 volte) poi è stata soffocata con un sacchetto di plastica e strangolata con un cavo elettrico. 

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