Organizzano in una villa storica una cena (abusiva) usando personale in 'nero': maxi multa
L'intervento della finanza e dell'Ispettorato del lavoro nell'Alto Vicentino a seguito del monitoraggio delle più diffuse piattaforme social dove si pubblicizzava l'evento

VICENZA. I finanzieri del comando provinciale di Vicenza, nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria finalizzate al contrasto del sommerso da lavoro, hanno rilevato plurime infrazioni in tema di lavoro “nero” e “irregolare” nel corso di un evento che si è tenuta in una villa storica dell'Alto Vicentino.
I militari di Schio, assieme ai funzionari dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Vicenza – sono entrati in una villa nobiliare censita all’interno del catalogo dell’Istituto Regionale Ville Venete ovvero un elenco gestito dalla Regione Veneto che si occupa della catalogazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale monumentale presente sul territorio regionale.
Nel dettaglio, attraverso un capillare monitoraggio delle più diffuse piattaforme social, è stata individuata la pubblicizzazione di un evento enogastronomico organizzato all’interno della villa. I successivi approfondimenti eseguiti con le banche dati in uso al Corpo hanno permesso di rilevare una serie di anomalie che hanno portato alla pianificazione di un intervento ispettivo.
Durante le attività è stata effettivamente riscontrata la presenza di diverse figure professionali, sia lavoratori dipendenti che lavoratori autonomi, impiegati in violazione delle norme a tutela del lavoro e della legislazione sociale: in particolare, è stata rilevata la presenza di due camerieri in “nero” nonché l’omessa comunicazione obbligatoria di rapporto di lavoro autonomo occasionale per un sommelier.
Pertanto, si è proceduto a notificare una sanzione amministrativa di 2.500 euro ed è stato immediatamente adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in relazione al superamento della soglia di impiego del 10% del totale dei lavoratori presenti al momento dell’accesso ispettivo ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 81/2008.
Inoltre, il non rispetto della legge è stato rilevato anche per la somministrazione di alimenti e bevande.
Al proprietario della villa, in qualità di organizzatore dell’evento, è stata quindi comminata un’ulteriore sanzione amministrativa per un importo minimo di 5.000 euro.


















