Orsi, "esclusi dall'incontro sui grandi carnivori". L'accusa degli animalisti alla Pat: "Noi non abbiamo interessi personali, vogliamo solo difendere la biodiversità"
Il Coordinamento ambientalista del trentino: "Senza la nostra presenza qualsiasi indicazione scaturita da questo simulacro di riunione sarà destituita di ogni fondamento, perché vuota di contenuti, finalizzata solo a dare una parvenza di condivisione a decisioni già prese nelle stanze del potere"

TRENTO. "A chi giova un incontro per parlare di orsi senza le associazioni animaliste e ambientaliste?". E' chiaro il messaggio del Coordinamento ambientalista del Trentino rivolto alla Provincia autonoma di Trento. "Certamente non agli orsi, ma non avvantaggia nemmeno la società civile, che partecipa della vita delle associazioni e da queste ha scelto di farsi rappresentare".
A essere esclusi dall'incontro organizzato dalla Provincia le associazioni ambientaliste e animaliste Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu, Pan-Eppaa e Wwf.
"Ci chiediamo a cosa possa servire la riunione in conchiuso, mentre si è cancellato da anni con un colpo di spugna un momento di grande confronto fra istituzioni e cittadini: la presentazione del 'Rapporto grandi carnivori', momento in cui tutti avevano parola, perché la condivisione delle esperienze è anche condivisione di intenti".
Convocati invece molti stakeholder al di fuori di queste associazioni. "A chi può portare vantaggio un invito che escluda proprio chi si fa carico dell'interesse di tutti in maniera volontaria e gratuita, quindi chiaramente senza interessi personalistici, anzi per l'interesse alto di difendere il bene comune rappresentato dalla biodiversità?".
"Difficilmente - proseguono le associazioni - la motivazione sottostante può essere quella di affrontare in maniera propositiva la questione della coesistenza con gli orsi, se vengono emarginati proprio quelli organismi della società che di queste tematiche si occupano quotidianamente e continuativamente".
Nel frattempo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica invece non ha esitato a coinvolgere e chiamare al tavolo le associazioni ambientaliste "per cercare una soluzione condivisibile e sostenibile, non uno spot a termine", spiegano gli ambientalisti.
"Senza la presenza delle associazioni che si occupano di tutela della biodiversità e dell'ambiente - concludono le sigle a tutela dell'ambiente - qualsiasi indicazione scaturita da questo simulacro di riunione sarà destituita di ogni fondamento, perché vuota di contenuti, finalizzata solo a dare una parvenza di condivisione a decisioni già prese nelle stanze del potere".








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