Orsi in Trentino, l'ex ministro Costa replica a Fugatti: ''Tar e Consiglio di Stato dettero torto alla Pat''. E su JJ4 spiega: ''Spostarla in un luogo sicuro? Soluzione che condivido''
L'ex ministro interviene dopo le parole dette in conferenza stampa dal governatore Maurizio Fugatti e l'assessora Giulia Zanotelli

TRENTO. “Perché abbattere l'orso se esistono anche altre modalità di convivenza? Questo sentenziò il Consiglio di Stato”. L'ex ministro Sergio Costa intervenire per rispondere alle accuse che sono arrivate questa mattina dal governatore Maurizio Fugatti e dall'assessora Giulia Zanotelli in merito alla gestione passata degli orsi, nello specifico all'orsa JJ4. (QUI L'ARTICOLO)
Governatore e assessora hanno scaricato colpe e responsabilità sui tribunali e sulle associazioni ambientaliste addirittura passando proprio sull'ex ministro Costa che già in passato si era occupato dell'orsa Jj4 . L'assessora Zanotelli, nel corso della conferenza stampa, ha ricordato che l'ex ministro aveva fatto ricorso contro l'ordinanza.
Qui l'intervento
“In queste ore dal Trentino arriva un j’accuse contro chi negli anni scorsi si è opposto alla cattura e all’abbattimento dell’orsa JJ4. Il ministero dell’Ambiente, all’epoca da me diretto – spiega Costa - si affiancò agli animalisti in un’azione al Tar e poi al Consiglio di Stato che dettero torto alla Provincia di Trento. Perché abbattere l'orso se esistono anche altre modalità di convivenza? Questo sentenziò il Consiglio di Stato”.
Uccidere non è mai una soluzione, ha spiegato il vicepresidente della Camera. “La Lega Antivivisenzione ha proposto di spostare JJ4 in un altro luogo tutelato e sicuro assieme ai suoi cuccioli. Questa appare come una soluzione adeguata che condivido e rilancio”.
Adesso, continua l'ex ministro “tocca alla provincia di Trento che ha a disposizione una serie di azioni di governo del territorio per consentire una sana convivenza tra orso e uomo, come accade da sempre nel Parco Nazione dell'Abruzzo. Mi aspetto una ragionevole soluzione per JJ4 e non una vendetta. Non facciamo parlare i fucili, ma la scienza ed il buon senso".











