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| 14 apr 2023 | 15:40

L'Ispra replica agli attacchi di Fugatti: ''Noi diamo pareri tecnici, le decisioni le devono prendere altri. Avevamo dato l'ok al radiocollare e alla sterilizzazione di Jj4''

In un'intervista a Repubblica il responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica Pietro Genovesi risponde alle accuse del presidente del Trentino che di fatto ha cercato di scaricare le responsabilità della tragedia in Val di Sole su Ispra e tribunali: ''Jj4 dopo l'attacco del 2020 non aveva dato segnali di pericolosità se non due falsi attacchi, sempre in presenza dei cuccioli. La Pat ci aveva proposto la sterilizzazione e avevamo dato l'ok e noi avevamo chiesto di sostituire il radiocollare rotto''

L'Ispra replica agli attacchi di Fugatti: Noi diamo pareri tecnici, le decisioni le devono prendere altri
di Redazione

TRENTO. Nella conferenza stampa di ieri il presidente Fugatti ha cercato di discolparsi della tragica morte di Andrea Papi dando di fatto la responsabilità dell'accaduto al Tar, al Consiglio di Stato e all'Ispra. Un tentativo maldestro per un presidente di una provincia autonoma che di fatto ha continuato a ribadire come lui le ordinanze di cattura e abbattimento le aveva emesse per Jj4 (l'orsa che la scorsa settimana ha ucciso Andrea Papi) già nel 2020 all'indomani dell'aggressione avvenuta sempre sul Peller a due cacciatori ma era stato l'Ispra a respingere la richiesta di abbattimento e i giudici a fermarlo. Mentre oggi il Tar ha già ribloccato la sua sua ordinanza di abbattimento dell'orsa, almeno fino all'11 maggio quando si riunirà in sede collegiale, accogliendo l'istanza della Lav. Curiosità: la Provincia non si è costituita in giudizio. 

 

Oggi replica a Fugatti anche l'Ispra con una bella intervista di Repubblica a Pietro Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica e ricercatore di fama mondiale per quanto riguarda gli orsi. Genovesi chiarisce che l'Ispra non c'entra nello stop all'abbattimento di Jj4 del 2020. ''Noi abbiamo fatto una serie di valutazioni tecniche, tenendo sempre in conto le linee del Pacobace, strumento concordato tra le Regioni, le Province autonome e il Ministero e documento guida per valutare il comportamento degli orsi. Nel caso di JJ4, quando ci fu il primo attacco il 22 giugno 2020, la Provincia autonoma di Trento emise un'ordinanza di abbattimento senza richiedere la nostra valutazione, che ci è stata poi commissionata dal ministero dell'Ambiente. Quando il Tar si espresse, noi non ci eravamo ancora pronunciati". L'Ispra, viene spiegato, aveva valutato l'attacco di Jj4 ai due cacciatori come di grado 15 (18 è il massimo) ma aveva una ''giustificazione'', aveva con sé i cuccioli ''per cui abbiamo consigliato il radiocollaraggio''.

 

L'Ispra ha, quindi, chiesto di intensificare il monitoraggio alla Pat mentre, per esempio, per Mj5 e il suo attacco all'uomo del 5 marzo scorso avvenuto in val di Rabbi non ha rilevato ''scusanti'' e quindi anche l'istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale lo ha classificato come grado 18, la categoria di maggior rischio nella tabella del Pacobace. Fugatti ha ripetuto durante la sua conferenza stampa che la Provincia ha continuato a segnalare la pericolosità di Jj4 all'Ispra ma l'Ispra non ha voluto sentire ragioni (ma ci si chiede se davvero era così convinto della pericolosità di Jj4 perché il presidente non ha fatto nulla per interdire l'accesso a quel bosco che tutti sapevano essere la casa dell'orsa come provato dal radiocollare aveva mostrato chiaramente quale era l'areale nel quale si muoveva).

 

''Jj4 dopo quell'episodio non ha mostrato comportamenti pericolosi - spiega Genovesi a Repubblica - a parte due falsi attacchi nel 2020 e 2022". Ma i falsi attacchi sono comportamenti normali per gli orsi che cercano di intimorire chi hanno davanti senza entrare in contatto con lui. ''Nel Pacobace questo comportamento non prevede la rimozione e tantomeno l'abbattimento". Nel 2022 ad agosto il collare di Jj4 si rompe ma le richieste della Pat sono successive. Al riguardo Gnovesi spiega che ''quando ci fu chiesta una valutazione dalla Provincia, abbiamo scritto che considerato che per 15 mesi non aveva mostrato un comportamento aggressivo e che aveva di nuovo i cuccioli, (gli orsi hanno una cucciolata un anno sì e uno no ndr) abbiamo consigliato la sostituzione del collare. La Provincia ci aveva anche proposto una misura sperimentale, la sterilizzazione, e noi ci siamo espressi in modo favorevole visto che la problematicità dell'orsa si manifestava con la cucciolata".

 

Ma nulla è stato fatto: né la sostituzione del collare né la procedura di sterilizzazione. "Non è stato possibile sostituire il collare - spiega l'Ispra - perché le catture erano sospese, poiché nel mentre era morta in seguito ad anestesia l'orsa FF43 ed erano in corso accertamenti sulle procedure. Va detto che le sterilizzazioni non sono previste dal Pacobace, ma anche avendo consultato gli esperti internazionali dell'Iucn, che le avevano ritenute utili, avevamo dato parere favorevole alla sperimentazione. Ma per una serie di fattori la Provincia non ha poi ritenuto di applicare questa opzione". Genovesi conclude chiarendo che l'Ispra dà dei pareri tecnici e che spetta alla politica, poi tradurli, metterli a terra, valutare come muoversi sul territorio

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