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| 18 giu 2023 | 06:01

Orsi in Val di Sole, il presidente dell'Apt: ''Gli esemplari confidenti dopo un avvertimento vanno eliminati". Gli Albergatori: "Calo prenotazioni? Non per colpa dei plantigradi"

#BoicottaTrentino, lo slogan usato da alcune frange di animalisti, non sembra aver provocato grossi danni. Lo si capisce dalle parole di chi nel settore è impegnato da tempo a partire dal presidente dell'Apt della Val di Sole alla rappresentante dell'Associazione Albergatori. Sugli orsi confidenti, però, Luciano Rizzi ha le idee chiare: "Serve affrontare la situazione seriamente, l'orso confidente deve essere segnalato e la guardia forestale preposta dopo un primo avvertimento lo deve eliminare"

TRENTO. “La questione è una sola: il problema deve essere risolto il prima possibile, l'orso confidente va abbattuto perché non possiamo avere questi animali che continuano ad avvicinarsi ai nostri paesi”. A dirlo a il Dolomiti è il presidente dell'Apt della Val di Sole, Luciano Rizzi, nel commentare la situazione sul territorio con l'arrivo della stagione estiva e dei turisti.

 

Una situazione non semplice dopo i recenti avvistamenti a Caldes e a Dimaro. 

 

Ad oggi, dal punto di vista turistico, la situazione sembra essere in linea con le aspettative. I numeri leggermente più bassi rispetto al passato non sono da ricondurre, spiega Rizzi, alla presenza dell'orso, ma a motivi economici e al maltempo che ha segnato il mese di maggio e non solo.

 

“Qui da noi tutto tace fondamentalmente – ci spiega il presidente dell'Apt – sono poche le persone che vogliono parlare di orso perché è diventato un argomento scottante. Si è creato un clima un po' difficile da affrontare perché qualsiasi cosa che si dice arrivano critiche o da una parte oppure dall'altra”.

 

Una cosa, però, per il presidente Rizzi è certa: occorre intervenire immediatamente sulla presenza degli esemplari confidenti. Si tratta di animali che si avvicinano ai centri abitati perché attirati dai bidoni della spazzatura che non sono a prova di orso. Spesso comportamenti che complicano la possibilità di convivenza tra gli esseri umani e i plantigradi. 

 

“Dobbiamo prendere in maniera veloce delle scelte per mettere in sicurezza il territorio", spiega Rizzi. "Serve affrontare la situazione seriamente, l'orso confidente deve essere segnalato e la guardia forestale preposta dopo un primo avvertimento lo deve eliminare. Solo in questo modo possiamo imboccare la strada per risolvere il problema”.

 

Nonostante in valle si cerchi di parlare il meno possibile di orsi, continuano ad arrivare richieste di informazioni da parte dei turisti. Domande alle quali gli alberghi forniscono le risposte che sono state elaborate con  Trentino Marketing nelle scorse settimane.

 

“I turisti – spiega Rizzi – ci chiamano e ci chiedono sempre come siamo messi con l'orso. E noi rispondiamo che è esattamente come gli anni scorsi e che ci sono delle regole da seguire”. Detto questo di esemplari “ce ne sono troppi”, afferma sempre il presidente dell'Apt, il quale sottolinea come serva “contenerne il numero”.

 

GLI ALBERGATORI

#BoicottaTrentino, lo slogan usato da alcune frange di animalisti, non sembra aver provocato grossi danni. Se si registra un leggero calo nelle prenotazioni questo, secondi gli addetti del settore, è dovuto soprattutto a motivi economici e alle condizioni meteo.

 

“In questo periodo – ci spiega Paola Graifenberg, rappresentante per la Val di Sole dell'Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche - c’è meno gente ma sembra essere una situazione generalizzata che non riguarda solo il nostro ambito. Le camere invendute di questo inizio di stagione non sono quindi da imputare alla presenza dell’orso. Piuttosto sono il meteo o la situazione economica che preoccupa la nostra clientela abituale”.

 

Nel dettaglio giugno è caratterizzato da una forte domanda last minute con un aumento delle prenotazioni nei weekend grazie anche agli eventi che il territorio propone come il ritorno della canoa con le rispettive competizioni sul fiume Noce, i ritiri sportivi e le varie manifestazioni. “Luglio – continua Graifenberg - evidenzia una crescita sostenuta sulla parte centrale del mese grazie anche al ritiro del Napoli calcio in Val di Sole. Per agosto ci sono buone prospettive e per settembre si può ben sperare”.

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