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| 06 giu 2023 | 17:48

Per rinnovare i contratti del pubblico impiego servono 160 milioni di euro, i sindacati: “Dalla Giunta Fugatti attendiamo un impegno politico”

Diaspro, Pallanch e Bassetti, rimarcano come il rispetto per i lavoratori debba passare in via prioritaria attraverso i rinnovi del contratto, nel frattempo i sindacati restano in attesa dell’incontro fissato con Spinelli per martedì 13 giugno: “Vogliamo risposte concrete”

Per rinnovare i contratti del pubblico impiego servono 160 milioni di euro
di Redazione

TRENTO. Prosegue il braccio di ferro fra i sindacati e la Provincia, nelle scorse ore infatti Luigi Diaspro, Giuseppe Pallanch e Andrea Bassetti, segretari rispettivamente di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, sono intervenuti per ricordare alla Giunta Fugatti gli impegni presi in merito alla presentazione di un protocollo d’intesa per lo stanziamento di risorse contrattuali all’interno della manovra di assestamento di bilancio 2023.

 

Come spiegano i sindacati, 39.000 lavoratori del pubblico impiego attendono risposte concrete: “Per il triennio economico 2022-2024, per garantire le coperture per al rinnovo del Contratto Provinciale di lavoro servono 160 milioni di euro”.

 

Cgil, Cisl e Uil fanno sapere di aver apprezzato gli sforzi dimostrati dall’assessore allo Sviluppo economico, Achille Spinelli, nel preannunciare lo stanziamento di 35,6 milioni di euro. Benché questa promessa sia arrivata solo successivamente alla proclamazione dello stato d’agitazione sulle Autonomie Locali.

 

I Segretari Diaspro, Pallanch e Bassetti ribadiscono che non verranno accettate cifre una tantum riassorbibili, ma solamente come aggiuntive a quanto già richiesto alla Giunta.

 

L’obiettivo di garantire un rinnovo contrattuale dignitoso è ancora lontano, ancora di più se raffrontato a quanto rilevato nella vicina Bolzano, dove la Giunta sta dando risposte di ben altro tenore alle controparti sedute al tavolo. Il richiamo di giusta valorizzazione e risposte economiche congrue, urgenti e necessarie, devono essere attrattive per le future generazioni, nel rimarco che nessuno può vedere il proprio futuro inserito in un pubblico impiego che ripaghi l’impegno con una pacca sulla spalla”.

 

Diaspro, Pallanch e Bassetti, rimarcano inoltre come il rispetto per i lavoratori debba passare in via prioritaria attraverso i rinnovi del contratto. Nel frattempo i sindacati restano in attesa dell’incontro fissato con Spinelli per martedì 13 giugno: “Vogliamo risposte concrete”.

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