Rinnovo contratti pubblici, i sindacati: "Attendiamo un confronto con Fugatti per capire quante risorse intende mettere in campo per contrastare l'inflazione"
I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: "L'iniziativa di mobilitazione unitaria è ancora in corso e finalmente si comincia a trattare il tema rinnovo in modo più concreto rispetto al passato. Non ci fermeremo per dare dignità e sostegno a un comparto fondamentale per la società trentina"

TRENTO. "Apprendiamo dai media della disponibilità del presidente Fugatti di voler rinnovare i contratti del pubblico impiego". A dirlo Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl). "Siamo naturalmente lieti di ascoltare queste parole, ma attendiamo di comprendere quali siano realmente le risorse che la Giunta intende mettere in campo".
La tensione resta altra tra sindacati e Provincia, tante le partite aperte. "Abbiamo sentito parlare di 300 milioni, una somma che può sembrare importante in assoluto ma che bisogna ricondurre all'indice inflattivo del triennio 22/24. E' in questo contesto che occorre quindi comprendere come si collocherà la proposta della Giunta che non può che prendere atto della gravissima perdita del potere d'acquisto dei salari rispetto all'inflazione reale che nel medesimo periodo si attesta a oltre il 18%".
Il tema dei rinnovi dei contratti per fronteggiare l'aumento dei prezzi e dell'inflazione è diventato ancora più centrale. "Abbiamo sollecitato il governatore a un incontro per dare risposte sul valore dei buoni pasto che non solo è del tutto insufficiente per accedere a un servizio sostitutivo della mensa ai prezzi attuali praticati dagli esercenti, ma che sconta, col nuovo sistema di gestione, commissioni insostenibili per le aziende che stanno disdettando le convenzioni costringendo i lavoratori ad accollarsi questa ulteriore spesa".
Le parti sociali chiedono un cambio di passo. "Attendiamo quindi con urgenza di comprendere le reali intenzioni della giunta sul comparto pubblico, rammentando che la nostra iniziativa di mobilitazione unitaria è ancora in corso e finalmente si comincia a trattare il tema rinnovo in modo più concreto rispetto al passato. Non ci fermeremo per dare dignità e sostegno a un comparto fondamentale per la società trentina", concludono Diaspro, Pallanch e Bassetti.














