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Trento
18 ottobre | 16:47

Dal rinnovo del contratto alla conciliazione vita-lavoro, la Cisl Fp guarda alle prossime sfide: "Misure concrete per supportare la qualità della vita"

Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: "Necessario pianificare un percorso unitario per una Pubblica Amministrazione che cresce, innova e mette al centro le persone. E' da qui che passa il futuro del lavoro pubblico e dello sviluppo del Trentino"

di Redazione

TRENTO. Il recente rinnovo del contratto del pubblico impiego e l'avvio di un confronto per il nuovo ordinamento professionale sono risultati importanti ma non mancano le sfide per mantenere il sistema a livelli elevati di qualità. La Cisl Fp traccia una rotta il potenziamento del lavoro agile nei servizi provinciali, il rafforzamento del welfare contrattuale e l’estensione sul territorio della Card welfare, insieme alle misure di conciliazione e attrattività nelle Apsp, nei Comuni e nelle Comunità di Valle.

 

"Queste direttrici rappresentano un percorso unitario per una Pubblica Amministrazione che cresce, innova e mette al centro le persone", commenta Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "E' da qui che passa il futuro del lavoro pubblico e dello sviluppo del Trentino".

 

Si parte dal rinnovo dei contratti. "L'incremento del 6% a partire dal 1 gennaio 2025 rappresenta un risultato importante che riconosce il valore, la professionalità e la dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono la qualità dei servizi pubblici in Trentino", dice Pallanch. "E' un segnale concreto di attenzione e fiducia verso il lavoro pubblico, che ora deve diventare la base per costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, attrattiva e vicina alle persone".

 

Con l’avvio del nuovo ordinamento professionale, "si apre una fase nuova che consente di valorizzare competenze, percorsi di carriera e merito, con l'obiettivo di rendere il lavoro pubblico un ambito capace di innovare e trattenere le professionalità di cui il territorio ha bisogno. E' necessario proseguire nel confronto con le amministrazioni e con il sistema in generale per costruire filiere coerenti di formazione e sviluppo, che sostengano la qualità e l’efficienza dei servizi".

 

I dati, per la Funzione pubblica del sindacato di via Degasperi, sono chiari: ci sono 36.069 posizioni a tempo indeterminato al 31 dicembre 2023, oltre un terzo, il 33,3%, ha più di 55 anni, mentre solo il 12,4% ha meno di 35 anni. "L’età media del personale della pubblica amministrazione trentina è di 49,7 anni e, sebbene le nuove assunzioni del 2025 registrino un’età media di ingresso di circa 37 anni, resta urgente favorire il ricambio generazionale e costruire percorsi di carriera più rapidi e motivanti", evidenzia Pallanch. "Il rinnovo del 6% ha anche un effetto positivo sull’economia trentina: l’aumento delle retribuzioni nel pubblico impiego genera infatti un incremento della domanda interna e dei consumi, con un impatto stimato sul Pil provinciale tra lo 0,3 e lo 0,4 per cento nel 2025".

 

Si tratta - per la Cisl Fp - di una spinta importante che rafforza la coesione economica e sociale del territorio, confermando come investire nelle persone che lavorano nella pubblica amministrazione significhi investire nella crescita del Trentino. "Ora è fondamentale chiudere rapidamente i rinnovi nei comparti ancora aperti e avviare la contrattazione della sanità pubblica, che dovrà affrontare temi cruciali per la valorizzazione delle professioni e per la tenuta del sistema".

 

Tra le azioni, la richiesta è che il nuovo Nop diventi effettivamente esigibile, affinché i principi di innovazione, merito e crescita professionale trovino piena attuazione nei luoghi di lavoro. "Ribadiamo inoltre la necessità di dare una risposta concreta al tema del benessere organizzativo in tutti i settori della pubblica amministrazione in tutto il sistema: Pat, Apsp, Comuni e Comunità di Valle, qui le difficoltà di reclutamento e la pressione sui servizi richiedono attenzione e misure specifiche. E' urgente rafforzare la conciliazione vita-lavoro e l’attrattività, rendendo il lavoro pubblico più sostenibile e motivante per chi già opera e più appetibile per chi vuole entrare".

 

Per quanto riguarda la Provincia di Trento, la Cisl Fp sottolinea la necessità di potenziare il lavoro agile per rendere questa modalità stabile e organizzata con obiettivi chiari, strumenti digitali adeguati e una gestione moderna del personale.

 

"Il lavoro agile deve essere considerato una leva strutturale di innovazione, in grado di migliorare la produttività, favorire la conciliazione dei tempi di vita e rafforzare l’attrattività della Provincia come datore di lavoro pubblico. Contemporaneamente serve continuare a investire sul clima organizzativo, sul benessere del personale e sulla valorizzazione diffusa delle competenze, accompagnando le sfide del nuovo ordinamento e il processo di rinnovamento della macchina amministrativa. Accanto a questi obiettivi, è prioritario rafforzare Laborfonds e Sanifonds, strumenti ormai centrali del welfare contrattuale trentino, ampliando le tutele sanitarie e previdenziali, la prevenzione e il sostegno alla genitorialità. A livello nazionale è stata introdotta la Card welfare, uno strumento innovativo che offre ai dipendenti pubblici benefici e convenzioni per contrastare il caro vita. Ora è necessario che questa misura venga estesa e attuata anche in Trentino, in coerenza con l’esperienza consolidata del welfare locale, per offrire un supporto concreto al potere d’acquisto e alla qualità della vita delle persone", conclude Pallanch.

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