La Cisl Fp chiede un protocollo politico sull'Asuit: "Sì all'innovazione e all'intelligenza artificiale in sanità ma attenzione ai tagli di personale"
Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: "Le recenti dichiarazioni del direttore generale Antonio Ferro, di rientro dalla sua visita ai modelli sanitari cinesi, aprono una riflessione che intendiamo ricondurre immediatamente su binari di garanzia per i lavoratori e i cittadini. Il riferimento a ospedali 'intelligenti' dove l'automazione porterebbe a dimezzare il personale necessario non può restare una semplice suggestione tecnologica, ma richiede un approfondimento sulla reale visione che si intende dare al nostro sistema pubblico"

TRENTO. Sì all'innovazione ma attenzione alle ipotesi di taglio al personale nel comparo sanità. L'idea è di redigere un protocollo politico sull'Asuit, già Azienda provinciale per i servizi sanitari. A sostenerlo la Cisl Fp.
"Le recenti dichiarazioni del direttore generale Antonio Ferro, di rientro dalla sua visita ai modelli sanitari cinesi, aprono una riflessione che intendiamo ricondurre immediatamente su binari di garanzia per i lavoratori e i cittadini", dice Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "Il riferimento a ospedali 'intelligenti' dove l'automazione porterebbe a dimezzare il personale necessario non può restare una semplice suggestione tecnologica, ma richiede un approfondimento sulla reale visione che si intende dare al nostro sistema pubblico. E' necessario prestare la massima attenzione: quando si guarda a modelli stranieri così distanti dalla nostra cultura democratica, il rischio concreto non è solo quello di importare un software, ma di importarne implicitamente anche l’ideologia gestionale. Il confine tra l'efficientamento tecnico e la deumanizzazione del servizio è estremamente labile e non possiamo permettere che logiche estranee al nostro welfare sostituiscano il valore sociale della cura".
La sanità per il sindacato non è una spesa da contenere, ma un investimento sociale e umano. "L'innovazione deve avere un obiettivo chiaro e unico: essere di supporto ai professionisti per semplificare i processi amministrativi, permettendo a medici, infermieri e operatori di tornare a dedicarsi pienamente alla relazione di cura. In questo percorso di digitalizzazione, ribadiamo che la protezione dei dati e la privacy non devono essere percepite come un ostacolo, ma come un imprescindibile strumento di tutela. In un sistema che punta sull'intelligenza artificiale, la trasparenza e la sicurezza dei dati sensibili sono garanzie fondamentali sia per il diritto alla riservatezza dei cittadini, sia per la responsabilità professionale degli operatori. Non possiamo accettare che l'entusiasmo per la tecnologia porti a ipotizzare modelli organizzativi che riducano l'apporto delle persone o che sottovalutino l'importanza delle tutele etiche".
La sanità trentina, e l'Azienda sanitaria universitaria integrata, "devono fondarsi sulla gestione diretta dei servizi e sulla dignità del lavoro, poiché delegare all'intelligenza artificiale componenti del sistema sanitario significa indebolire il sistema pubblico pezzo dopo pezzo", aggiunge Pallanch. "E' necessario che la Giunta provinciale chiarisca se questa visione di automazione sostitutiva sia compatibile con il mandato politico conferito per la gestione della nuova azienda".
La Cisl Fp chiede con forza l'attivazione di un protocollo politico sull’utilizzo dell’Ia, cioè un accordo quadro che sancisca che l’innovazione deve servire esclusivamente a facilitare l'attività dei lavoratori e mai a giustificare una contrazione degli organici. "Il disegno di legge 66/2025 non può limitarsi a stabilire le gerarchie di comando della neonata Asuit, ma deve dare risposte certe su come si garantiranno la prossimità e la qualità delle cure attraverso il valore insostituibile delle persone".
Si parte dal protocollo del dicembre 2022 tra Provincia e sindacati. "Un testo chiaro: bisogna investire sul personale, non ridurlo. La tecnologia deve essere un alleato prezioso per migliorare le condizioni di chi oggi opera in contesti di forte pressione, garantendo la massima sicurezza dei processi senza mai diventare una minaccia per il futuro occupazionale e per il diritto alla salute dei trentini. Ogni deriva verso modelli che puntano a diminuire l'apporto del personale o a barattare i diritti con l'efficienza algoritmica troverà la ferma e totale opposizione di questa organizzazione sindacale", conclude Pallanch.












