Al via la trattativa sul contratto Autonomie locali, dalla quota strutturata alle risorse certe per migliorare la situazione. Ecco le richieste di Cisl Fp e Uil Fpl
L'incontro di venerdì 21 giugno si è tenuto tra i sindacati e il Dirigente generale Dipartimento del personale e innovazione Comper e le parti sociali hanno indicato una road map per il rinnovo del contratto delle Autonomie locali

TRENTO. Vertice in Apran tra i sindacati e la Provincia per avviare le trattative per il rinnovo del contratto 2025/27 delle Autonomie locali. E' partita la discussione della contrattazione dell'intesa tecnica per traghettare le parti al nuovo protocollo per impegnare piazza Dante a inserire le risorse nella legge di assestamento di bilancio.
"Abbiamo evidenziato la necessità del recupero economico per il triennio 2022/2024 che ci vede, come parti sindacali, primi sottoscrittori del Protocollo del 18 luglio 2023 - dicono Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl) - la richiesta è di dare un segnale concreto alle lavoratrici e ai lavoratori, una risposta in linea con gli impegni assunti dal presidente della Provincia Fugatti".
L'incontro di venerdì 21 giugno si è tenuto tra i sindacati e il Dirigente generale Dipartimento del personale e innovazione Comper e le parti sociali hanno indicato una road map. "Le prossime ore sono decisive e ci vedranno perseguire la linea della coerenza, da sempre dimostrata nelle nostre dichiarazioni ed azioni, per raggiungere il massimo del risultato con l’unico scopo di dare risposte alla situazione di vita e lavorativa del personale inserito nei settori delle Autonomie locali".
Il prossimo passaggio è in agenda per lunedì 24 giugno e la contrattazione vedrà anche la presenza del presidente della Provincia. "Nella contrattazione i punti focali sono l'intesa sub judice per una quota strutturata sul contratto 2022/2024 e risorse certe sugli accordi di settore Comuni e Comunità, con particolare attenzione a quello delle Apsp".
E' stato invece ottenuto, spiegano Cisl e Uil, l’aumento di un punto percentuale sulla quota datore di lavoro sul Fondo Laborfonds dal 1 gennaio 2024 "che da prospettiva di valore alla continuità lavorativa del personale, come da nostra richiesta. L'intenzione è di presidiare i lavori della legge d’Assestamento perché gli impegni siano rispettati per un percorso di miglioramento per tutto il comparto. Non ci accontentiamo perché la Provincia deve dare un segnale di cambio sul pensiero rispetto al pubblico impiego", concludono Pallanch e Bassetti.














