Perde l'appiglio e sbatte più volte contro la parete rocciosa, un alpinista di 49 anni recuperato dal soccorso alpino
Recuperata anche un'escursionista che è scivolata e si è infortunata lungo un sentiero verso il rifugio. Doppio intervento del soccorso alpino in quota

BELLUNO. Un'escursionista è caduta lungo il sentiero mentre un alpinista si è infortunato durante la discesa in corda doppia e dopo aver sbattuto diverse volte contro la parete rocciosa. Due interventi in poco più di un'ora per il soccorso alpino.
La prima allerta è scattata intorno alle 12.30 di oggi, sabato 17 giugno, quando un escursionista che si trovava a Malga Pioda aveva visto una persona cadere lungo il sentiero 556 che sale al Rifugio Coldai.
Risaliti alle coordinate dell'incidente, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per portarsi sulla montagna. L'equipaggio ha individuato il punto in cui si trovava la persona infortunata, una 54enne di Lazise (Verona) e ha sbarcato in hovering, a circa 900 metri di quota, equipe medica e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure, la donna è stata imbarellata, issata a bordo con un verricello di 10 metri e trasportata all'ospedale di Belluno. Pronta in supporto alle operazioni una squadra del soccorso alpino di Alleghe.
Altro intervento invece verso le 13.45 quando un alpinista si è fatto male durante la discesa in corda doppia dal Campanil di Toro a Domegge di Cadore. A chiamare i soccorsi il compagno di cordata.
Durante un passaggio obliquo, il 49enne di Pieve del Grappa (Treviso), si era infatti sbilanciato, dando origine a un pendolo che l'aveva fatto sbattere sulla roccia e riportare la probabile frattura di una caviglia.
Lo scalatore, che era riuscito a raggiungere una cengia, è stato recuperato con un verricello di 30 metri e portato a Belluno. L'amico è invece rientrato autonomamente.













