Pfas, Tonina a Villa Lagarina: “Quadro ambientale sotto controllo”. Per Appa situazione "tranquillizzante" nel Rio Molini: "Pfos assenti nel 2022"
L'assessore provinciale all'ambiente è tornato sul tema della presenza di Pfas, sostanze chimiche molto diffuse e potenzialmente pericolose per ambiente e salute umana, sul territorio provinciale, intervenendo ieri (10 marzo) in Consiglio comunale a Villa Lagarina, una delle due zone (insieme a quella di Arco) dove secondo un'indagine sulla contaminazione dei Pfas in Europa pubblicata da Le Monde sarebbero stati rilevati alti livelli d'inquinanti

VILLA LAGARINA. “L'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente assicura il costante controllo del territorio, il continuo monitoraggio di corsi d'acqua, laghi e acque sotterranee con una sorveglianza attenta e mirata ad indagare le situazioni potenzialmente critiche”. Sono queste le parole dell'assessore provinciale all'ambiente Mario Tonina, intervenuto ieri (10 marzo) in Consiglio comunale a Villa Lagarina sul tema della presenza di Pfas nelle acque. La problematica è stata al centro di molte discussioni negli ultimi giorni in Trentino dopo la pubblicazione di una 'mappa' dedicata proprio alla diffusa contaminazione data dai Pfas (composti chimici molto utilizzati e diffusi e potenzialmente pericolosi per ambiente e salute umana) in Europa sul quotidiano francese Le Monde (Qui Articolo). Un'analisi che, per quanto riguarda il Trentino, avrebbe rilevato alti livelli d'inquinanti in particolare nella zona di Villa Lagarina e di Arco.
Uno degli esperti che ha realizzato l'indagine, Gianluca Liva, aveva comunque assicurato a il Dolomiti che “non è il caso di fare allarmismo”. Diverso è stato invece l'approccio utilizzato sul territorio in particolare da un giornale cartaceo nel riportare la notizia, costringendo la Provincia ad intervenire per fare chiarezza sulla modalità di esposizione dei dati, sui livelli di contaminazione e conseguentemente sulle valutazioni di criticità che riguardano il territorio provinciale (Qui Articolo). Proprio per questo, l'assessore Tonina (intervenuto tra l'altro anche in Consiglio provinciale su richiesta delle minoranze) ha deciso di presentarsi sui territori in questione (Villa Lagarina e Arco) per fare il punto sulla situazione. Dopo l'appuntamento di ieri a Villa, il vice-presidente della Pat arriverà nell'Alto Garda il 20 marzo.
Insieme a Tonina erano presenti in Consiglio comunale a Villa Lagarina anche Enrico Menapace, dirigente generale di Appa, e Raffaella Canepel, dirigente del Settore qualità ambientale di Appa. Proprio quest'ultima, durante l'incontro, è entrata nel dettaglio delle attività svolte dall'Agenzia per quanto riguarda il monitoraggio dell'acqua. Ha spiegato cosa sono i Pfas: un gruppo di sostanze perfluoroalchiliche tra le quali quelle più conosciute sono l’acido perfluoroottansulfonico (Pfos) e l’acido perfluoroottanoico (Pfoa) che, ha detto, sono i composti da controllare con maggior attenzione. Per quanto riguarda in particolare il Rio Molini a Villa Lagarina, Canepel ha evidenziato che la situazione è “costantemente controllata e tranquillizzate: per quanto riguarda il Pfos (limite previsto come media annua è di 0.65 nanogrammi per litro) si passa da 1,63 ng/l nel 2020 a 0,13 ng/l nel 2021 ad assente nel 2022; per il Pfoa (limite 100 nanogrammi per litro) è stato trovato un valore di 53,5 ng/litro nel 2020 per poi andare a calare sensibilmente”.
In apertura la sindaca Julka Giordani ha comunque evidenziato la preoccupazione suscitata dalle notizie nella popolazione e di come l'Amministrazione si sia subito attivata per acquisire informazioni nelle strutture provinciali il cui operato, ha detto la prima cittadina, è stato improntato alla collaborazione e alla trasparenza. “In via generale – ha detto Tonina – il quadro ambientale provinciale è caratterizzato da una qualità mediamente superiore rispetto ai territori più antropizzati e non si rilevano situazioni di criticità dal punto di vista ambientale, salvo le realtà attentamente seguite”. In definitiva: “Il quadro ambientale – ha aggiunto l'assessore – è sotto controllo sia per quanto riguarda il vostro comune che a livello provinciale. Voglio rassicurarvi e confermare che in una Provincia autonoma come la nostra su questi temi non possiamo che sentirci impegnati dal punto di vista dei controlli per la sicurezza di tutti e sul piano della trasparenza. Un elemento che distingue il Trentino infatti è l'ambiente, se ben gestito e monitorato è un fattore in grado di fare la differenza”.
Gli esperti di Appa hanno poi spiegato che nel 2017 il ministero dell'Ambiente ha invitato le Regioni a pianificare un monitoraggio supplementare per la ricerca dei Pfas nelle acque a partire dal 2018. L'Agenzia provinciale ha quindi provveduto l'anno successivo a monitorare 13 corpi idrici superficiali e 3 corpi idrici sotterranei potenzialmente interessati dalla presenza di Pfas, mentre dal 2019 al 2022 sono stati monitorati 93 siti fluviali, 7 siti lacustri, 10 acque sotterranee. In generale, dicono le autorità provinciali, sono stati molti i cittadini di Villa Lagarina presenti all'incontro.














