Vanoi: la Provincia chiede un monitoraggio della qualità dell’acqua. Timori per la discarica a monte del fiume
Si torna a parlare del Vanoi: la Provincia di Belluno ha infatti scritto ad Arpav per chiedere controlli sulla qualità del corpo idrico. “La nostra contrarietà alla diga del Vanoi è motivata anche dalla volontà di preservare il torrente e l’ambiente naturale” spiega il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi

BELLUNO. Si torna a parlare del Vanoi: la Provincia di Belluno ha infatti scritto ad Arpav per chiedere controlli sulla qualità del corpo idrico. “La nostra contrarietà alla diga del Vanoi è motivata anche dalla volontà di preservare il torrente e l’ambiente naturale” spiega il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi.
La lettera è partita dal servizio Acque e ambiente, che ha avanzato la richiesta di controllare la qualità del corpo idrico del torrente Vanoi in relazione alla realizzazione di una discarica di inerti a monte del corso d’acqua.
Un paio di mesi fa, da più parti erano già stati sollevati dubbi per il trasporto del materiale dell'ex Scalo Filzi di Trento al Primiero: materiale che si teme sia inquinato - tanto che il Comitato per la difesa del torrente Vanoi parlava di “bomba a orologeria" (qui l’articolo).
“Ho avanzato proprio oggi ad Arpav la richiesta di un monitoraggio della qualità del corpo idrico del torrente Vanoi - prosegue ora Bortoluzzi - con spettro ampio dei possibili inquinanti, includendo anche i metalli pesanti. Non possiamo infatti non vedere con preoccupazione la realizzazione di una discarica a monte, in territorio trentino, visto che come suo effetto finale c’è anche il degrado della qualità del torrente Vanoi”.
“Per questo l’attenzione è e rimarrà altissima. Da parte mia e della Provincia - conclude - non basta dire no alla diga, ma bisogna anche tutelare il corpo idrico. Sulla qualità dell’acqua ci auguriamo quindi di poter avere anche la collaborazione del Consorzio di Bonifica Brenta, che riceve l’acqua anche dal Vanoi e che dovrebbe avere tutto l’interesse ad avere una risorsa idrica pura e non inquinata”.












