“Qualcuno ha tentato di avvelenare i lupi della Lessinia?”. Rinvenuta una carcassa di vitello circondata da corvi morti: “Si faccia luce sul caso”
La segnalazione arriva dall’associazione Io non ho paura del lupo: “Nella Lessinia veronese una carcassa di vitello è stata abbandonata nel pascolo di una malga con intorno diversi esemplari morti di corvo imperiale, una specie che si nutre anche di carogne. L’ipotesi è che i volatili siano morti dopo essersi alimentati sulla carcassa del vitello e che essa possa essere stata avvelenata”
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VERONA. Una carcassa di vitello abbandonata nel pascolo di una malga e tutt’intorno diversi esemplari morti di corvo imperiale: è questa la scena che negli scorsi giorni, dice l’associazione Io non ho paura del lupo, si è trovato davanti un escursionista in Lessinia veronese, all’interno dei confini del Parco naturale regionale. Una scena resa ancora più macabra dall’ipotesi che avanzano gli stessi esperti dell’associazione: il vitello stesso potrebbe essere stato avvelenato, forse per colpire i lupi presenti in Lessinia.
Il corvo imperiale infatti, dice Io non ho paura del lupo, è una specie che svolge l’importante ruolo ecologico di ‘spazzino’, nutrendosi anche di carogne: “L’ipotesi è che i volatili siano morti dopo essersi alimentati sulla carcassa del vitello e che essa possa essere stata avvelenata”. Più che i corvi però, secondo gli animalisti il ‘bersaglio’ potrebbero essere stati proprio i lupi (presenti proprio in Lessinia da una decina d’anni), che a loro volta si nutrono anche di carcasse.
“L’escursionista – scrive l’associazione – ha prontamente segnalato alle autorità il rinvenimento dei corvi e della carcassa e nei giorni successivi è stato osservato l’intervento del nucleo cinofilo e antiveleno dei carabinieri forestali presso l’area di rinvenimento. Questo episodio di possibile avvelenamento, se confermato, rappresenterebbe l’ennesimo crimine contro la biodiversità e la fauna selvatica, oltre ad un rischio per la sicurezza umana e per gli animali domestici”.
Per le modalità utilizzate, come anticipato, per l’associazione: “E’ ipotizzabile che il bersaglio di un gesto simile, sempre se confermato, possano essere stati proprio i lupi, presenti in Lessinia da oltre 10 anni e spesso al centro delle polemiche (in Trentino, per esempio, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha firmato nelle scorse settimane un decreto di abbattimento per due esemplari del branco di lupi gravitante la zona di Malga Boldera, nella Lessinia trentina, anche se il provvedimento è stato poi sospeso ndr)”.
“Come associazione – conclude Io non ho paura del lupo – ci appelliamo quindi perché venga fatta luce il prima possibile su questo caso attraverso le necessarie analisi e le relative indagini”.


















