Riapre dopo due anni la chiesa in bilico sul dirupo: “Le campane torneranno a suonare”
Nel 2021 la Chiesa di San Martino, nel comune di Valle di Cadore, era stata chiusa perché rischiava di crollare assieme allo sperone di roccia sul quale era stata costruita. Grazie a un intervento che è costato oltre 1 milione di euro la struttura è stata salvata
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VALLE DI CADORE. Era il febbraio 2021 quando la Chiesa di San Martino, nel comune di Valle di Cadore, rimase in bilico sullo sperone roccioso sul quale era stata costruita. Da quel momento era stato necessario chiuderla per ragioni di sicurezza.
Dopo la tempesta Vaia e diverse frane, la struttura aveva presentato gravi smottamenti con un continuo abbassamento del terreno rispetto alla quota del pavimento dell’edificio. Il rischio concreto era che la struttura potesse collassare, trascinata a valle dagli smottamenti.
Oggi però, dopo due anni, la chiesa sarà riaperta al pubblico. In questo periodo infatti sono stati eseguiti i lavori di restauro che hanno permesso di consolidare lo sperone roccioso. Un lavoro effettuato con grande maestria che ha permesso di salvare l’edificio.

“Alle 14.15 – fa sapere la sindaca di Valle di Cadore Marianna Hofer – inaugureremo i lavori alla presenza del presidente della Regione Luca Zaia e dell’assessore Gianpaolo Bottacin. Sarà l’occasione anche per la cittadinanza per vedere da vicino i lavori e capire come sono stati eseguiti”.
Soddisfatto anche il presidente del Veneto. “È un vero e proprio miracolo il salvataggio della chiesa di San Martino a Valle di Cadore, un intervento da 1.100.000 euro finanziato dalla Regione che ha coordinato il restauro assieme al Comune, evitando che la parrocchiale franasse nello strapiombo”, il commento di Zaia.













