Ricerca persone e grandi carnivori, De Col ai Comuni: “Presenza di orsi e lupi impone norme che tutelino gli operatori”. Fugatti sui trasferimenti: "Avviati contatti con 4 Paesi"
Nella giornata di oggi (12 giugno) il presidente della Provincia Maurizio Fugatti è intervenuto insieme al dirigente generale del Dipartimento protezione civile foreste e fauna Raffaele De Col in Consiglio delle autonomie locali: due i temi all'ordine del giorno, la gestione dei grandi carnivori sul territorio ed il tema delle operazioni di ricerca di persone disperse nelle zona di presenza di orsi e lupi

TRENTO. Fugatti e De Col in Consiglio delle autonomie per discutere di grandi carnivori, tra progetti di contenimento del numero di orsi presenti in Trentino, utilizzo del bear spray per gli operatori e supporto alle attività di ricerca di persone disperse nelle aree frequentate da plantigradi e lupi. Nel suo intervento, alla presenza anche del presidente del Cal Paride Gianmoena, Fugatti ha infatti parlato del “doppio percorso istituzionale promosso dall'Amministrazione” dice Piazza Dante “che punta a ridurre la popolazione di plantigradi”. “Accanto alle iniziative diplomatiche – ha detto il presidente della Provincia – avviate dai Ministeri dell'ambiente e degli esteri per lo spostamento di un numero consistente di esemplari, che confidiamo possano portare ai risultati sperati, la Provincia sta impostando un Piano di gestione autonomo degli animali: per questo motivo sarà costituito a breve un comitato tecnico”.
Un altro obiettivo, ha in seguito ricordato Fugatti, è quello di consentire la dotazione dello spray antiorso a Corpo forestale, custodi forestali e a tutti gli operatori della protezione civile: “Il Dipartimento – scrive poi la Pat – attende a breve l'approvazione definitiva, da parte delle diverse strutture operative, delle nuove procedure per le ricerche di persone disperse in aree non urbane frequentate dai grandi carnivori, in fase di messa a punto da parte del Gruppo tecnico della Consulta di Protezione civile del Trentino. Le procedure di ricerca, che in nessun caso saranno sospese, terranno necessariamente conto del fatto che, salvo rare eccezioni, gli orsi sono sostanzialmente presenti nel Trentino occidentale, mentre i lupi frequentano l'intera provincia. Le operazioni saranno affiancate da 'squadre di protezione' con il personale esperto del Corpo forestale. È inoltre necessario adottare accorgimenti, tra i quali le regole di comportamento che la Provincia segnala attraverso la cartellonistica ai piedi dei sentieri, spot e incontri informativi con la popolazione”.
“Rispetto al tema dei grandi carnivori – ha detto il presidente del Cal Paride Gianmoena – è essenziale il costante coordinamento a livello territoriale tra Provincia e Comuni. Nel dialogo con le istituzioni dello Stato, ma anche nelle iniziative che vengono assunte sul territorio, è importante che il Trentino esprima una posizione di massima coesione”. Fugatti, precisa il Cal, ha parlato della volontà, da parte del ministero di “facilitare il trasferimento di una parte di orsi in altri Paesi europei, che dichiarino disponibilità in questo senso, attivando canali diplomatici. In questo senso, si stanno avviando contatti con la Slovacchia e la Romania, ma anche con la Svizzera e la Slovenia”. Come anticipato, ribadisce il Consiglio delle autonomie, ci si sta muovendo “anche per la predisposizione di un piano di gestione autonoma dei plantigradi in Trentino, che possa prevedere anche soluzioni alternative per contenerne la presenza sul territorio, qualora la strada dei trasferimenti in altri territori non sia percorribile. Per supportare questo percorso, sarà a breve costituito un comitato scientifico di nomina provinciale”.
Tornando sul tema delle direttive per le operazioni di ricerca nelle zone di presenza dei grandi carnivori, De Col ha poi ricordato che le operazioni, in questi casi “devono essere sempre organizzate salvaguardando la sicurezza degli operatori”. Le ricerche, scrive quindi il Cal riassumendo quanto discusso questa mattina: “Possono essere condotte anche con cani liberi, o cani condotti da un solo operatore, o comunque anche da operatori singoli. La presenza degli orsi e dei lupi, particolarmente critica rispetto alla ricerca con l’utilizzo dei cani, impone di adottare delle prassi di comportamento che tutelino gli operatori, e gli stessi cani da ricerca. Servono, pertanto, prescrizioni utili a minimizzare il rischio di incontro ravvicinato con i grandi carnivori (emettendo, ad esempio, rumori per allontanarne la presenza), e norme di comportamento per l’impiego dei cani da ricerca, differenziate per le aree di presenza del lupo e dell’orso. Il disciplinare – hanno detto le autorità – è ancora in fase di definizione, ma è stato attuato in via provvisoria nell’occasione di una recente ricerca di persona dispersa. La bozza di direttiva, una volta condivisa con le Organizzazioni di protezione civile, sarà sottoposta al parere del Cal, per favorire la massima condivisione anche da parte dei comuni, prima della sua definitiva adozione. Esso riguarda, inoltre, nello specifico i soli interventi di ricerca dispersi, e non gli interventi di soccorso, ad esempio di infortunati di cui sia nota la posizione. Rimane comunque inteso che una valutazione di sicurezza dell’intervento deve essere fatta anche nel caso di interventi di soccorso”.
Infine, conclude il Cal: “Rispondendo alle sollecitazioni dei sindaci, è stata data massima disponibilità da parte della Provincia a intensificare l’informazione ai cittadini rispetto ai corretti comportamenti da tenere nelle zone di presenza di orsi e lupi. Attraverso le Stazioni forestali, potranno essere posati anche ulteriori cartelli di avvertimento nelle zone di presenza dei grandi carnivori, ove pervengano segnalazioni da parte dei sindaci. Per quanto concerne i campeggi, sono allo studio indicazioni puntuali rispetto alla gestione del rifiuto umido e delle vettovaglie, che deve essere tale da non attirare i predatori”.














