Sale la bolletta dell'acqua, in Trentino Alto Adige l'aumento più consistente in Italia: a Trento +21% e Bolzano +26%
E' di 487 euro la spesa media in Trentino Alto Adige, nel 2022 è stato registrato incremento record del 24% rispetto al 2021. Trento virtuosa anche per il basso livello di dispersione idrica, appena al 19%; a Bolzano città si arriva al 32.5%

TRENTO. In Trentino Alto Adige è stata di 268 euro la spesa media nel 2022 per quanto riguarda la bollette dell'acqua di una famiglia con un incremento record del 24% rispetto al 2021. La regione, che pure si conferma tra quelle dove l’acqua costa meno, registra la variazione più cospicua rispetto all’anno precedente.
Aumenti in tutti i capoluoghi di provincia, ad eccezione di Forlì-Cesena che registra una piccola variazione all’ingiù dello 0,6%: l’incremento supera il 20% a Bolzano (+26,3%), Savona (+25,5%) e Trento (+21%); oltre il 10% in altri dodici capoluoghi, ossia Milano, Belluno, Sondrio, Como, Novara, Verbania, Chieti, Pescara, Pavia, Cremona, Catania, Messina. Frosinone resta in testa alla classifica dei capoluoghi più cari con una spesa media annuale di 883 euro (in aumento del 4,2% rispetto al 2021), mentre Isernia conquista la palma di più economico con 174 euro. La Toscana si conferma la regione con la tariffa più elevata (770 euro, +5,5%) e tutti i suoi capoluoghi, ad eccezione di Carrara, rientrano nella top ten delle città più care per l’acqua. Il Molise invece è la più economica, con una spesa media a famiglia di 181 euro.
Oltre che tra le regioni, evidenti differenze di spesa continuano ad esistere anche all'interno degli stessi territori: in Trentino Alto Adige si va dai 197 euro di Trento ai 339 euro di Bolzano.

La fotografia euro emerge dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha preso in esame le tariffe per il servizio idrico integrato applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2022 in riferimento ad una famiglia tipo composta da 3 persone un consumo annuo di 192 metri cubi. Con un uso più consapevole e razionale di acqua, che abbiamo quantizzato in 150 metri cubi invece di 192 metri cubi l’anno, una famiglia del Trentino Alto Adige risparmierebbe più 57 euro l’anno.
I DATI SULLA DISPERSIONE IDRICA
In riferimento ai soli capoluoghi di provincia italiani, emerge che a livello nazionale va dispersa il 42% dell'acqua immessa, con evidenti differenze fra le singole regioni e anche fra i singoli capoluoghi della stessa Regione.
Trento virtuosa anche per il basso livello di dispersione idrica, appena al 19%; a Bolzano città si arriva al 32.5%.












