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Belluno
24 luglio | 16:58

Sbagliano traccia e trascorrono la notte in parete sulla Marmolada (FOTO), il soccorso alpino salva due alpinisti dopo un complesso intervento

I due alpinisti hanno trascorso la notte in parete sotto Punta Rocca. Difficile operazione di salvataggio del soccorso alpino, gli elicotteri non sono riusciti a portarsi in quota a causa delle fortissime raffiche di vento

Sbagliano traccia e trascorrono la notte in parete sulla Marmolada
di Redazione

ROCCA PIETORE. Due alpinisti sono finiti in difficoltà sulla Marmolada, i rocciatori hanno sbagliato traccia e si sono bloccati a 3.300 metri. Dopo una notta trascorsa in quota l'allarme per l'impossibilità di rientrare a valle. Sono stati salvati dal soccorso alpino dopo un complesso intervento.

 

L'allerta è scattata intorno alle 8 di oggi, lunedì 24 luglio, quando due rocciatori francesi di 60 e 58 anni sono rimasti bloccati sotto Punta Rocca.

 

Ieri mattina, dopo aver scartato la via Tempi moderni, primo loro obiettivo, poiché bagnata, i due scalatori avevano optato per la combinazione di vie Vinatzer - Messner.


Arrivati sulla Messner avevano, però, sbagliato traccia e quindi sono stati costretti a fermarsi. I due rocciatori si erano così attrezzati per passare la notte in parete, riuscendo poi ad alzarsi ancora di un tiro rispetto al bivacco. Questa mattina, infreddoliti, con la linea di salita bagnata e fuori via, hanno chiesto aiuto, dicendo di trovarsi a circa 100 metri dall'uscita.


Dopo aver imbarcato un tecnico del soccorso alpino della Val Pettorina, sono decollati anche gli elicotteri Falco 1 e Falco 2. I mezzi hanno tentato di avvicinarsi alla parete, ma le fortissime raffiche di vento hanno impedito ulteriori manovre in quota.


Si sono quindi preparate le squadre a piedi - soccorso alpino di Val Pettorina, Alleghe, Val Biois e guardia di finanza di Cortina - che sono salite in funivia per poi proseguire in cresta a piedi per una mezz'ora.

 

Nel frattempo l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, è riuscito salendo da nord a portare a monte l'attrezzatura pesante per le operazioni e ha potuto dall'alto individuare dove si trovavano i due - in realtà solo una cinquantina di metri più in basso - e dare indicazioni ai soccorritori, 19 in tutto, sulla verticale precisa in cui porsi.

 

Attrezzata la calata, un tecnico è sceso un tiro di corda, ha agganciato gli scalatori e tutti e tre sono stati issati in vetta dai soccorritori rimasti a monte. Rientrati a piedi alla stazione della funivia, soccorritori e alpinisti sono infine scesi a valle. 

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