Sosta selvaggia dei monopattini a Trento, potenziati i controlli della polizia locale: incentivato il parcheggio nei “punti di non intralcio”
Secondo quanto riferito a il Dolomiti dalla Polizia locale sono numerose le segnalazioni di monopattini in sosta irregolare, si arriva dalle 20 alle 30 multe al giorno

TRENTO. Maggiori controlli della polizia locale e incentivi per il parcheggio nelle aree predisposte.
Contro la sosta selvaggia dei monopattini il Comune ha coinvolto entrambe le ditte di noleggio presenti in città.
Già da giugno le soste effettuate lontano dai “punti di non intralcio” sono disincentivate dal gestore con un sovrapprezzo di 1 euro. Tutto ciò non sembra essere però bastato.
Secondo quanto riferito a il Dolomiti dalla Polizia locale, infatti, sono numerose le segnalazioni di monopattini in sosta irregolare arrivando dalle 20 alle 30 multe al giorno.
Oggi le applicazioni dei servizi di sharing suggeriscono di sostare in uno degli oltre 250 “punti di non intralcio” visibili direttamente sulle mappe degli operatori che gestiscono i monopattini in sharing: nello specifico si tratta di 93 stalli sosta moto e 153 rastrelliere per bici dove la normativa consente già la sosta per i monopattini elettrici.
In caso di sosta irregolare invece la procedura prevede l’individuazione del veicolo da parte della Polizia locale e il contatto dell’operatore per il recupero del mezzo. Se un intervento tempestivo non è possibile la Polizia procede con la sanzione del monopattino tramite i dati rilevabili dalla targhetta o dalla matricola sul codice Qr, fotografando anche la violazione riscontrata.
Il veicolo verrà poi spostato per evitare di intralciare ulteriormente il traffico e infine i dati dell’ultimo utilizzatore saranno comunicati dalla ditta di noleggio alla Polizia in modo che questa possa procedere con un verbale da notificare al trasgressore.














