Spaccio in piazza Duomo a Trento, confiscato il “Caffè 34” e 28 condanne per un totale di 73 anni
Sono 28 gli imputati che hanno scelto di patteggiare delle pene che vanno da un minimo di 5 mesi a un massimo di 5 anni, con una serie di multe che raggiungono i 260mila euro

TRENTO. È un bilancio pesante quello che emerge dal processo legato all’operazione “Continuoaspacciare” che ha portato alla confisca del “Caffè 34” di piazza Duomo a Trento e condanne per un totale di 73 anni. Sono invece 28 gli imputati che hanno scelto di patteggiare delle pene che vanno da un minimo di 5 mesi a un massimo di 5 anni, con una serie di multe che raggiungono i 260mila euro.
L’operazione era stata condotta dalla guardia di finanza per sgominare una banda che controllava lo spaccio a Trento e Bolzano ma aveva ramificazioni anche in Austria e in alcune province limitrofe.
La stessa operazione aveva portato al sequestro di oltre 21 chili di droga tra eroina, cocaina, marijuana, hashish per un valore sul mercato dello spaccio di 2 milioni di euro.
Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle le attività di spaccio erano portate avanti da quattro gruppi operativi che utilizzavano numerose precauzioni per eludere i controlli delle forze dell’ordine, utilizzando varie staffette per la consegna, e le chat dei social network. Non solo perché l’organizzazione si occupava anche di dare assistenza alle famiglie degli arrestati, elargendo denaro e provvedendo al pagamento delle spese processuali.














