Stop al taglio da 150 milioni per Comuni e Città metropolitane. De Pellegrin: “Salvaguardati i veri presidi del territorio”
Per Belluno avrebbe significato togliere 60 mila euro dal bilancio 2023. "Non una grande cifra ma per noi comunque molto importante" ha spiegato il sindaco Oscar De Pellegrin

BELLUNO. “L’eliminazione del taglio da 150 milioni di euro previsto dal Governo Draghi e cancellato con un emendamento dal Governo Meloni, è un segnale di attenzione verso i Comuni, veri presidi sui territori. Per Belluno avrebbe significato togliere 60 mila euro dal bilancio 2023, non è una grande cifra in se’ ma in questo momento per noi è significativa”. Così il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin commenta il passaggio e l’approvazione in Commissione al Senato della richiesta arrivata da Anci di togliere la scure da 100 milioni per i Comuni e 50 per le città metropolitane prevista dalla Legge di Bilancio del 2021 e non ancora applicata.
“Abbiamo chiuso il bilancio 2023 senza prevedere il taglio - spiega De Pellegrin -, con 60 mila euro si possono asfaltare circa 50 metri di una strada larga 6 metri o si possono assicurare 6 mesi di pulizia ai cimiteri, per dire quanto la cifra non sia grande in sé ma per un Comune significhi molto”.
L'articolo 1, comma 850, della legge 30 dicembre 2020 n. 178 aveva previsto un contributo alla finanza pubblica pari a 150 milioni di euro, così ripartiti: 100 milioni dai Comuni e 50 milioni di euro dalle Province e dalle Città metropolitane, per gli anni dal 2023 al 2025 . Ma il riparto, che doveva essere effettuato entro il maggio del 2022 di fatto non è mai stato approvato; per darne seguito per l’anno 2024, il Ministro dell’Interno dovrà approvare il decreto entro il 31 gennaio del prossimo anno.
“Ringrazio il Governo per l’attenzione rivolta ai Comuni – conclude il primo cittadino di Belluno -, con Anci continueremo a portare avanti il dialogo anche in merito alla legge di bilancio, perché agli enti locali siano assicurati i mezzi per lavorare appieno sui territori a favore delle proprie comunità che, in questo momento storico, hanno bisogno di particolare vicinanza”.














