Eventi meteo estremi in Cadore, dal governo oltre 5 milioni. Soddisfatta la Provincia: "Ora ulteriore sforzo per mettere a terra gli investimenti necessari"
Oltre 5 milioni di euro per il Cadore: è lo stanziamento annunciato dal ministro per la protezione civile Nello Musumeci a seguito degli eventi verificatisi a Borca e San Vito di Cadore negli scorsi mesi. Il commento del consigliere Massimo Bortoluzzi: “Un segnale importante per la montagna: dove non c’è sicurezza, si rischia lo spopolamento”

BELLUNO. Oltre 5 milioni di euro per il Cadore: è lo stanziamento annunciato dal ministro per la protezione civile Nello Musumeci a seguito degli eventi verificatisi a Borca e San Vito di Cadore negli scorsi mesi. “Un segnale importante per la montagna: dove non c’è sicurezza, si rischia lo spopolamento, con ricadute gravi anche sulla pianura per la perdita di presidio ambientale” commenta il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi.
Bortoluzzi accoglie dunque con grande favore l’annuncio dell'assegnazione di oltre 5,5 milioni di euro dal Fondo per le emergenze nazionali, a seguito della dichiarazione di stato di emergenza per gli eventi meteorologici verificatisi dal 15 giugno al 1° luglio e dal 12 al 13 luglio 2025 nei due Comuni cadorini. Anche durante l’ultimo Consiglio provinciale, infatti, non aveva mancato di sottolineare nuovamente lo stato di difficoltà per la Provincia in termini di carenza di risorse sia economiche sia umane (qui l’articolo).
Ora i soldi arriveranno. “Un ringraziamento va al governo Meloni e al ministro Musumeci - prosegue il consigliere - per l’attenzione dimostrata, e alla Regione Veneto, che ha prontamente inoltrato la richiesta di stato di emergenza. Un grazie sincero va poi agli uffici e al personale della Difesa del suolo provinciale, così come al funzionario della Protezione civile, per l’impegno costante e la tempestiva attivazione nelle fasi più critiche, compreso il censimento dei danni a supporto della richiesta di stato di emergenza”.
La Provincia si era infatti già attivata con interventi urgenti a Cancia, per il ripristino delle vasche di contenimento, dei sistemi di allarme e la gestione dello sversamento di idrocarburi, e a San Vito di Cadore con l’installazione del sistema di monitoraggio frana in sinergia con Anas e Prefettura.
“Siamo consapevoli della fragilità della montagna - conclude Bortoluzzi - e della necessità di continuare a investire nella sicurezza del territorio, perché solo così possiamo garantire la presenza delle comunità che lo vivono e lo custodiscono. Il finanziamento statale rappresenta un segnale concreto e importante di attenzione per il nostro territorio. Come Provincia, siamo ora chiamati a uno sforzo ulteriore per reperire personale tecnico e mettere a terra i numerosi interventi urgenti necessari”.












