Emergenza frane, completato il sistema di monitoraggio sulla Croda Marcora: “Confidiamo si possa valutare l’apertura dell’Alemagna anche di notte”
La Provincia di Belluno ha consegnato oggi ad Anas la documentazione tecnica relativa al sistema di monitoraggio sulla Croda Marcora e considera così “concluso il proprio intervento tecnico e amministrativo”. Il consigliere Massimo Bortoluzzi specifica però che resta la massima disponibilità a collaborare in base all’evolversi del quadro di rischio. Mercoledì nuovo tavolo tecnico sull’apertura dell’Alemagna

SAN VITO DI CADORE. “Con la trasmissione della documentazione, la Provincia considera concluso il proprio intervento tecnico e amministrativo, riportando ciascun ente alle proprie funzioni istituzionali". Così Massimo Bortoluzzi, consigliere delegato alla difesa del suolo, commenta la trasmissione della documentazione tecnica del monitoraggio sulla Croda Marcora ad Anas.
Circa una decina di giorni fa, la Provincia era intervenuta a seguito delle polemiche sui social attorno ai temi della viabilità e del monitoraggio frane lungo l’Alemagna. Bortoluzzi aveva anticipato che mancava l’installazione degli accelerometri, oltre alla sistemazione dei pluviometri danneggiati dalle ultime colate. "Il sistema - aveva affermato - andrà poi consegnato ad Anas, che provvederà al collaudo e alla messa in funzione per poterlo rendere efficace” (qui l’articolo).
Oggi la Provincia ha finalmente trasmesso ad Anas tutta la documentazione tecnica, che comprende nello specifico: la relazione tecnica dell’impianto; il manuale d’uso e manutenzione; la dichiarazione di conformità; il manuale della piattaforma GeoAngel; e l’atto di collaudo finale, con le relative schede tecniche.
Con questo invio si completa un lungo percorso tecnico condiviso, che ha visto la Provincia operare in regime di sussidiarietà tra enti dopo la riunione in prefettura del 3 luglio scorso. Nonostante i rallentamenti dovuti al maltempo, le attività sono state portate a termine in tempi rapidi, anche grazie alla disponibilità della ditta incaricata.
Inoltre, il sistema è stato presentato e illustrato anche durante il corso di formazione tenutosi il 31 luglio a San Vito con la partecipazione del personale tecnico. "Rimane massima la nostra disponibilità - aggiunge Bortoluzzi - a collaborare in caso di evoluzioni del quadro di rischio. Il nostro obiettivo, infatti, è sempre stato garantire la sicurezza delle persone e accelerare al massimo i tempi di intervento. Abbiamo deciso di intervenire, pur non essendo direttamente competenti sulla SS51, per ridurre i tempi e tutelare anche la pista ciclabile sottostante, molto frequentata. Ora confidiamo che, con il sistema installato, si possa valutare l’apertura della strada anche nelle ore notturne, in sicurezza”.
Mercoledì prossimo sarà poi convocato un ulteriore tavolo tecnico con tutti gli enti competenti per definire il protocollo di gestione dell’apertura, chiusura e riapertura della statale di Alemagna in base agli eventuali allarmi automatici. “Siamo stati, siamo e saremo vicini alle comunità della Valle del Boite e di Cortina. Sappiamo cosa stanno affrontando e continueremo a fare la nostra parte, anche oltre le competenze dirette”, conclude il presidente Roberto Padrin.












