Temporale sull’Alemagna: stop alla viabilità, ma le auto ignorano il semaforo rosso. L’appello di Bortoluzzi: “Il sistema di monitoraggio è lì per la sicurezza di tutti”
Nella tarda serata di ieri, martedì 12 agosto, l’Alemagna è stata chiusa al traffico per alcune ore all’altezza di Ponte Venco a San Vito di Cadore a seguito di una forte precipitazione, tuttavia diverse automobili hanno ignorato i semafori rossi. Il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi spiega a Il Dolomiti perché si sono attivati i sensori e rivolge agli automobilisti un appello alla prudenza

SAN VITO DI CADORE Nella tarda serata di ieri, martedì 12 agosto, la statale 51 di Alemagna è stata chiusa al traffico per alcune ore all’altezza di Ponte Venco a San Vito di Cadore a seguito di una forte precipitazione che ha colpito l’area. Diverse però le automobili che hanno ignorato i semafori rossi. “Non possiamo mettere un presidio fisso, altrimenti dovremmo farlo ovunque. Chiediamo dunque il rispetto delle norme e di semafori che sono stati installati solo ed esclusivamente a tutela degli utenti” dichiara a Il Dolomiti Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo.
Bortoluzzi è stato in questi mesi molto attivo sul fronte Alemagna, seguendo l’installazione del sistema di monitoraggio voluto dalla Provincia e la cui documentazione è stata consegnata una decina di giorni fa ad Anas. A seguito di ciò, la strada è tornata percorribile h24, dopo settimane di chiusure alternate. La scorsa notte il sistema ha però registrato un superamento delle soglie critiche stabilite durante l’ultimo vertice in Prefettura: sono infatti scesi 8 mm in 15 minuti, con tre scrosci molto consistenti durante i quali sono stati attivati anche i sensori.
“La loro attivazione - spiega Bortoluzzi - è stata poi interpretata come dovuta probabilmente al vento. Tuttavia nulla era scontato: con queste quantità di acqua in così poco tempo, nessuno poteva sapere se la frana sarebbe partita o meno. Le soglie pluviometriche sono state infatte indicate dai geologi e dagli ingegneri incaricati da Anas: al loro superamento, scattano i semafori che, assieme a tutto il sistema di monitoraggio, sono lì a favore della sicurezza dell’utenza che transita lungo l’Alemagna”.
Sul posto sono presenti anche le telecamere della smart road, i cui filmati saranno visionati dalle forze dell’ordine per eventuali accertamenti. “Non rispettare la segnaletica - ribadisce infatti il consigliere - è anzitutto un’infrazione del codice della strada, quindi punibile di conseguenza. Il punto principale tuttavia è che quello che abbiamo fatto è a favore della sicurezza delle persone: in futuro mi auguro quindi che le norme siano rispettate. Abbiamo visto in questo periodo le diverse colate che si sono succedute, e con quali velocità: si parla di una colata di oltre 20 metri al secondo, oltretutto non visibile in orari notturni. Inoltre ho letto dei commenti che suggerivano di chiudere mezz’ora prima, ma così si torna al punto di partenza, cioè chiudere tutta la notte o in caso di allerta per un possibile temporale in arrivo: soluzioni che non sono certamente a favore della viabilità e del territorio".
"L’unica soluzione - conclude - è chiedere che sia rispettata la segnaletica e avere pazienza. Le opere previste da Anas richiederanno, stando alle dichiarazioni, diversi anni tra reperimento dei finanziamenti, progettazione ed esecuzione dei lavori. Nel frattempo, va rispettato il semaforo, che stanotte ha svolto la sua funzione e lo ha fatto nel modo previsto dal protocollo: allo scattare delle delle soglie ha bloccato il traffico e, grazie alla responsabilità degli operatori Anas intervenuti dopo aver controllato che nulla si fosse mosso, la viabilità è stata ripristinata”.












