Alemagna: da venerdì riapertura h24, grazie al sistema di monitoraggio. “Vicini a una soluzione strutturata che garantisce sicurezza e viabilità”
Si è svolto oggi - giovedì 6 agosto - il tavolo tecnico che ha portato alla decisione di riaprire h24 il traffico veicolare lungo l’Alemagna, finora chiusa nelle ore notturne all’altezza di San Vito di Cadore. A comunicarlo la Provincia di Belluno, che pochi giorni fa aveva consegnato la documentazione del sistema di monitoraggio ad Anas

SAN VITO DI CADORE. Da venerdì 7 agosto, l’Alemagna tornerà aperta al traffico veicolare anche in orario notturno: a comunicarlo è la Provincia di Belluno, a margine del tavolo tecnico di oggi.
"La riapertura h24 prevista per venerdì è un’ottima notizia, che riporta alla normalità la situazione dopo i disagi delle comunità della Val Boite e delle attività che insistono sull’Alemagna" commenta il presidente della Provincia Roberto Padrin.
La strada statale 51 è infatti attualmente ancora chiusa di notte all’altezza di San Vito di Cadore, in corrispondenza del conoide del Rio Venco, interessato recentemente da colate detritiche provenienti dalla Croda Marcora
L'incontro è stato convocato e coordinato dalla Prefettura di Belluno e si è concluso con la decisione, salvo imprevisti tecnici, di riaprire alla piena viabilità venerdì. L’auspicio era già stato avanzato lunedì, quando la documentazione tecnica del sistema di monitoraggio e allertamento attivato dalla Provincia di Belluno era stata consegnata ad Anas.
Il tavolo ha visto la partecipazione di tutti gli enti competenti: Anas, Veneto Strade, forze dell’ordine, Protezione civile regionale, Arpav, Genio civile, Servizi forestali, i comuni di Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore, la ditta incaricata dell’impianto di monitoraggio e la Provincia di Belluno, rappresentata dal presidente Roberto Padrin, accompagnato dal consigliere delegato alla protezione civile e difesa del suolo Massimo Bortoluzzi.
"La grande sinergia tra istituzioni - afferma Bortoluzzi - ha portato alla definizione condivisa del protocollo per la riapertura notturna e per la successiva gestione delle chiusure automatiche. Anche se la competenza sulla SS51 non è provinciale, la Provincia ha scelto di intervenire per accelerare i tempi, con l’installazione del sistema di monitoraggio che oggi rende possibile tenere d’occhio la frana in maniera strutturale e tecnologicamente avanzata. Un sistema che è stato installato nonostante le difficoltà dovute al maltempo che si è verificato anche nelle scorse settimane e nonostante l’evoluzione continua della situazione. Ora siamo vicini a una soluzione strutturata, che garantisce sicurezza e viabilità".
"Il grande lavoro di squadra tra enti, guardando alla concretezza più che alle competenze dirette, è stato fondamentale per sbloccare la situazione - aggiunge Padrin - e garantire un sistema che consentirà una viabilità in sicurezza e non più a singhiozzo. Questa è la dimostrazione di come il gioco sinergico possa fare bene alla montagna".
Domani - giovedì 7 agosto - è previsto inoltre un sopralluogo congiunto tra Provincia, Anas e la ditta incaricata, per testare i diversi scenari di allerta e simulare le azioni previste dal protocollo condiviso.












