Contenuto sponsorizzato
Trento
24 novembre | 17:20

Tentavano di clonare le carte dal bancomat di un benzinaio: fermati due uomini. Avevano provato anche ad installare una mini-telecamera per registrare i Pin

I due soggetti sono stati denunciati ieri (24 novembre) dal personale della Squadra mobile di Trento: sono accusati di aver applicato uno skimmer, un dispositivo che permette di estrarre i dati dalle carte di credito/debito, in una colonnina per il pagamento automatizzato del prelievo del carburante

Tentavano di clonare le carte dal bancomat di un benzinaio: fermati due uomini
Foto d'archivio
di Redazione

TRENTO. Tentavano di clonare carte di credito e di debito dal bancomat di un benzinaio: fermati due soggetti a Trento. A riportarlo sono le forze dell’ordine, intervenute ieri (23 novembre) denunciando i due, accusati di aver applicato uno skimmer, uno dispositivo che permette di estrarre i dati dalle carte di credito/debito, in una colonnina di pagamento automatizzato del prelievo di carburante.

 

Nello specifico, attorno alle 9 il responsabile commerciale di una rete di distributori di carburante ha contattato le forze dell’ordine perché alcuni dipendenti, presso un distributore nel Comune di Trento, avevano rinvenuto in una colonnina uno strano dispositivo elettronico, specificando come già la sera prima alcuni clienti avessero lamentato il malfunzionamento della colonnina stessa.

 

Le caratteristiche dell’oggetto, la posizione dove era stato collocato ed il malfunzionamento generato (e consistito anche in un prolungamento dei tempi per la lettura dei dati presenti sulle carte di debito/credito inserite dai clienti) hanno portato a ritenere che si trattasse di un metodo per estrarre i dati identificativi delle carte utilizzate per poi clonarle.

 

Il personale di Polizia si è quindi recato sul posto per sequestrare il dispositivo e acquisire i filmati del sistema di videosorveglianza, le cui analisi hanno permesso di verificare che ad installare lo skimmer erano stati due soggetti di sesso maschile che erano arrivati nella stazione di servizio a bordo di un furgone di cui è stato possibile anche rilevare la targa.

 

Le immagini hanno ripreso anche il tentativo, da parte dei due, di applicare una mini telecamera probabilmente destinata a cogliere e registrare i codici operativi (pin) delle carte dei clienti. Il furgone, grazie al numero di targa rilevato, è stato quindi individuato poche ore dopo e i due soggetti sono stati identificati. Nel corso di una perquisizione sono stati rinvenuti altri dispositivi dello stesso tipo di quello trovato sulla colonnina, altro dispositivo elettronico artigianale da poter associare a schede di memoria tipo micro SD, un lettore di bande magnetiche, nastro biadesivo, schede di memoria tipo micro sd, lamine in metallo presagomate, un personal computer e due telefoni cellulari dove potrebbero essere conservati o tramite i quali potrebbero essere stati inviati i dati carpiti fraudolentemente.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 19 agosto | 18:21
E' accaduto ieri - martedì 18 agosto - all'interno del territorio comunale di Canal San Bovo, nella Valle del Vanoi. La piccola, residente in [...]
Cronaca
| 19 agosto | 17:17
Un 50enne di nazionalità danese ha perso la vita dopo una terribile caduta: l'uomo stava procedendo in direzione del rifugio Pernici, sul [...]
Cronaca
| 19 agosto | 16:15
L'allerta parte da questa notte, alle 0.00 fino alle 24 di venerdì e riguarda tutto il Trentino
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato