Carte clonate per fare il pieno di carburante: nei guai un uomo, avrebbe fatto 11 indebiti prelievi
E' accusato un uomo già conosciuto dagli inquirenti nell’ambito di un'altra indagine a seguito della quale era stata smantellata una organizzazione internazionale dedita a clonazioni e furti di carburante

CAVALESE. Prelievi di carburante fatti con delle carte clonate. E' accusato di questo un uomo già conosciuto dagli inquirenti nell’ambito di un'altra indagine a seguito della quale era stata smantellata una organizzazione internazionale dedita a clonazioni e furti di carburante.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cavalese, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, hanno svolto indagini originate dalla denuncia presentata in ragione della clonazione di alcune carte carburanti aziendali.
Le indagini, sviluppate attraverso attività tecniche, hanno permesso di individuare il responsabile di 11 indebiti prelievi di carburante avvenuti nella città di Trento nel marzo 2024 attraverso l’utilizzo di schede clonate. Le condotte accertate possono inquadrarsi in astratto nella fattispecie di illeciti previsti dagli artt. 615 ter e 493 ter (accesso abusivo a sistema informatico ed indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito).
Il soggetto denunciato a piede libero.















