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| 06 apr 2023 | 13:39

Tra i boschi, sul luogo della tragedia (I VIDEO), la testimonianza: ''Il corpo di Andrea Papi ritrovato dai cani''

Con il soccorso alpino giù da Caldes, oltre il Noce per risalire tra gli alberi dell'altro versante tra i forestali che sono al lavoro tra i boschi per delimitare l'area della tragedia e presidiare la zona. Ecco la voce del sindaco Maini e del viceispettore distrettuale Val di Sole Omar Martini

CALDES. E' stato trovato intorno alle 2 del mattino il corpo del giovane runner Andrea Papi partito il pomeriggio precedente da casa, a Caldes, per una corsa sull'altro versante del torrente Noce. E' salito lungo i tornanti della strada forestale che in tantissimi percorrono sia da Caldes che da Terzolas per fare una passeggiata o una sgambata quando ha perso la vita in maniera terribile.

 

Il corpo, infatti, sarebbe stato dilaniato e dalle prime ricostruzioni si sarebbe trattato di un orso anche se, come spiegato dallo stesso presidente della Provincia Maurizio Fugatti all'uscita dal comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, convocato appositamente dopo la tragedia (e nel quale è stato deciso come muoversi qualora fosse confermata l'uccisione da parte di un plantigrado), si attendo gli esiti degli esami.

 

Quel che è certo è che Andrea Papi è morto a pochi chilometri da casa e che ora la comunità è in lutto con il sindaco, Antonio Maini, che racconta quanto sia importante restare vicini alla famiglia del giovane, adesso, e il viceispettore dei vigili del fuoco del distretto della Val di Sole, Omar Martini che spiega come a trovare il corpo del giovane siano stati i cani molecolari.

 

 

 

 

In mattinata, alle 5, Il presidente Fugatti ha raggiunto Caldes e con l’assessora provinciale alle foreste Giulia Zanotelli, accompagnati dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile Raffaele De Col, hanno incontrato il sindaco di Caldes Antonio Maini, il presidente della Comunità Val di Sole Lorenzo Cicolini e tutti i primi cittadini della valle per fare il punto sulle operazioni. Il presidente Fugatti ha anche incontrato la famiglia del giovane per esprimere la propria vicinanza ed assicurare l’impegno dell’Amministrazione provinciale sulla questione.

 

Il territorio è presidiato dal Corpo forestale trentino che sta compiendo i necessari accertamenti a supporto dell’Arma dei carabinieri. A tutti i soccorritori mobilitati nelle ricerche del 26enne - i Corpi dei Vigili del fuoco volontari del Distretto della Val di Sole e il Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento con i droni, le Stazioni del soccorso alpino della Val di Sole, Vermiglio, Rabbi e Val di Non, le unità cinofile del Soccorso alpino, la Guardia di finanza, le unità cinofile della Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe e della Croce Rossa - è arrivato il grazie degli amministratori a nome dell’intera comunità trentina.

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