Trento, l'ex Casino di tiro cade a pezzi. L'appello di Pattini al sindaco Ianeselli: ''Interveniamo subito, ora è possibile restaurarlo no alle divisioni politiche''
La lettera appello di Alberto Pattini al sindaco di Trento. L'ex capogruppo del Patt da anni si spende per il recupero dell'edificio che viene descritto anche nel suo libro “Le compagnie dei bersaglieri volontari (Schutzen) e il tiro a Bersaglio al ponte di San Lorenzo tra il '500 e il '900”

TRENTO. Restaurare l'ex Casino di Tiro che si trova ad inizio di Corso Buonarroti. E' questa la richiesta rilanciata dall'ex capogruppo del Patt, Alberto Pattini con una lettera appello al sindaco di Trento Franco Ianeselli.
Si tratta di un edificio che da anni è al centro di discussioni fra chi vorrebbe abbatterlo e chi invece recuperarlo per crearne, magari, un museo. Quello che è certo è lo stato in cui si trova. L'edificio sta cadendo a pezzi senza un intervento immediato.
Alberto Pattini da anni si spende per il recupero dell'edificio che viene descritto anche nel suo libro “Le compagnie dei bersaglieri volontari (Schutzen) e il tiro a Bersaglio al ponte di San Lorenzo tra il '500 e il '900” del 1996 edito da Temi.
“L'edificio – scrive - giace in un serio stato di abbandono che ritengo incivile per la città di Trento a due passi dal Centro storico. Ora da circa tre anni è possibile restaurarlo in quanto la mia richiesta di ex capogruppo del Patt é stata accolta nel nuovo Prg in vigore, approvato nel 2019. Il Casino di Bersaglio non è piu nella zona che prevedeva la sua demolizione e potrà essere restaurato e riconsegnato alla città di Trento”.
Ecco allora l'appello al sindaco di Trento Franco Ianeselli affinché si arrivi ad un restauro e ad un intervento di conservazione della parte dell'edificio ancora esistente di quello che fu un tempo il Casino di Bersaglio.
“La storia è un bene comune troppo importante nella nostra civiltà occidentale da subire oscurantismi o divisioni politiche di parte. Non bisognerebbe più ricorrere in simili errori e quindi mi aspetto da Lei che chiuda definitivamente questa annosa vicenda”.













