Truffa dello specchietto, raggirato un anziano che paga 300 euro. Indagini dei carabinieri: "Se ci sono dubbi chiamate subito il 112"
Il fatto è avvenuto negli scorsi giorni in Valsugana, un anziano è rimasto vittima della truffa dello specchietto. Una donna è stata identificata, i carabinieri indagano per dare un volto al complice

PERGINE VALSUGANA. Un anziano è rimasto vittima della truffa dello specchietto in Valsugana. Sono in corso le indagini dei carabinieri, una 35enne è stata identificata mentre sono in corso gli approfondimenti per dare un volto al complice.
I fatti sono avvenuti alcune settimane fa nel centro abitato di Pergine. Un anziano si era appena fermato per parcheggiare davanti a un negozio, quando è stato avvicinato da un'altra vettura con a bordo un uomo e donna.
La coppia ha fatto presente all'anziano di aver danneggiato il loro specchietto retrovisore e l'hanno accusato di non essersi fermato. Da qui la richiesta di risarcire il danno.
L'anziano è rimasto perplesso in quanto non si era accorto di nulla ma ha ceduto davanti alle minacce della coppia di chiamare le forze dell'ordine per fargli togliere la patente.
A quel punto l'anziano ha subito pagato 50 euro, la somma disponibile nel portafoglio, quindi è stato accompagnato allo sportello bancomat per prelevare altri 250 euro.
Solo dopo qualche giorno, ripensando all’accaduto, l'anziano si è reso conto di essere stato truffato e ha deciso di denunciare il fatto alla Stazione carabinieri di Pergine Valsugana. I militari hanno subito avviato le indagini riuscendo a dare un volto alla presunta truffatrice, una donna italiana di 35 anni residente fuori regione. Sono in corso le indagini per identificare il complice.
"Le tecniche truffaldine sono diverse - spiegano i carabinieri - ma la più comune è la simulazione di un piccolo incidente attraverso il lancio di un sassolino sulla vettura del malcapitato, il quale verrà successivamente invitato ad accostare dai truffatori che gli mostreranno il danno (il più delle volte uno specchietto rotto) causato dall’urto. La vittima, ricollegando il rumore avvertito poco prima all’urto di cui si allude è così indotta a cedere alle richieste dei malfattori. In caso di dubbi sulla dinamica dell’incidente, è importante chiamare subito il numero unico di emergenza 112 e non allontanarsi dal luogo del sinistro poiché tra gli obiettivi dei truffatori è anche quello di scortare le vittime al più vicino sportello bancomat per far prelevare il denaro".


















