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Trento
08 aprile | 10:56

Si spaccia per carabiniere, le dice che la nipote ha avuto un incidente e si fa consegnare 30mila euro in contanti: truffata una 91enne

A venire truffata un'anziana di Trento di 91 anni. Il malvivente è stato prontamente rintracciato ed arrestato

TRENTO. Il 5 aprile, i carabinieri di Trento, insieme ai colleghi di Verona, sono intervenuti provvedendo all'arresto di un 40enne, originario della Provincia di Napoli, perché ritenuto responsabile di una truffa ad una signora, classe 1933, avvenuta a Trento.

 

Le forse dell'ordine già da qualche tempo avevano organizzato una serie di servizi specifici in borghese nelle fasce orarie ritenute più "sensibili", a seguito di un aumento delle truffe a danno delle persone anziane, registratosi proprio nel corso delle ultime settimane nel territorio Provinciale.

 

Nella tarda mattinata di venerdì, una pattuglia della Sezione operativa ha intercettato uno dei soggetti monitorati, che con fare sospetto si stava aggirando dalle parti di via Vittorio Veneto in procinto di salire su un taxi. I militari hanno deciso di seguire il mezzo per capire dove fosse diretto, raccogliendo contemporaneamente informazioni varie dai colleghi delle Stazioni circa le ultimissime truffe perpetrate sul territorio, e rafforzando così i sospetti sul conto del passeggero del taxi che già aveva imboccato l’autostrada in direzione di Verona: destinazione insolita per un viaggio a bordo di un taxi.

 

Con il supporto dei colleghi di Verona, il mezzo è stato bloccato nel veronese e il soggetto immediatamente perquisito. E' stato trovato in possesso di quasi 40mila euro in contanti e gioielli di valore. Grazie alle indagini, è stato possibile risalire all'ultima vittima truffata: un'anziana trentina, di 91 anni, a cui il pregiudicato aveva riferito di essere un "maresciallo dei carabinieri", convincendola che la nipote aveva avuto un incidente stradale e che per essere rilasciata doveva pagare una sorta di cauzione in contanti.

 

Quanto sottratto all'anziana le è stato interamente restituito dai militari che hanno proceduto all'arresto del 40enne. Dopo l’attività intrapresa lo scorso anno tra carabinieri e circoli parrocchiali, con circa 5.000 anziani incontrati finora in Trentino, oggi sono fortunatamente molti i tentativi di furto non andati a segno, con l’anziano che ha sospetti quando viene ingaggiato e chiama un parente o il 112.

 

In generale, il consiglio è quello di chiamare sempre il 112 anche al minimo dubbio, nella consapevolezza che, di norma, nessuna forza dell'ordine, ente o società chiederà mai, per alcun motivo, il pagamento di qualsiasi tipo di prestazione attraverso telefonate che lo sollecitino tramite metodi che non siano legalmente e sicuramente tracciabili.

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