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Trento
04 ottobre | 10:24

Truffa dello specchietto, simulano uno scontro e chiedono 600 euro alla vittima: un uomo e una donna denunciati. Ecco come comportarsi in queste situazioni

La vittima stava percorrendo la Ss45 bis quando i due truffatori hanno messo in atto la truffa, ecco com'è andata e cosa fare se ci si dovesse trovare nella stessa situazione

Truffa dello specchietto, simulano uno scontro e chiedono 600 euro alla vittima: un uomo e una donna denunciati
di Redazione

TRENTO. Simulano un finto incidente stradale mettendo in pratica la nota “truffa dello specchietto”, chiedendo ad un'automobilista 600 euro di risarcimento ed ottenendone "solo" 150: un uomo e una donna sono stati individuati e denunciati dai carabinieri.

 

Venendo ai fatti le indagini, scattate ad inizio luglio ma concluse di recente, sono state avviate quando la vittima ha denunciato il fatto riferendo quanto accaduto il giorno precedete.

 

Mentre percorreva la Ss45 Bis all'altezza di Vigolo Baselga, la vittima ha improvvisamente ha udito un colpo e, dopo qualche istante, il conducente del veicolo dietro le ha fatto cenno di fermarsi.

 

Dal mezzo sono scesi un uomo e una donna che hanno iniziato ad inveire contro di lei, accusandola di aver urtato la loro auto e mostrando il loro specchietto in frantumi, assieme ad alcune striature nere sullo specchietto della vittima, verosimilmente conseguenza dell'impatto.

 

A quel punto la donna si è scusata, proponendo di redigere la constatazione amichevole: i due hanno quindi risposto che avrebbero contattato le forze dell'ordine che, rilevando l'incidente, l'avrebbero denunciata.

 

E poi la proposta. Per evitare spiacevoli conseguenze, la coppia di truffatori ha chiesto alla donna di consegnare loro 600 euro ma, visto che la vittima aveva solo 150 euro, si sono accontentati di questa cifra, allontanandosi velocemente.

 

Una volta rientrata a casa, la vittima si è resa però conto che le striature nere sul suo specchietto erano state fatte con un pastello a cera, e che non c'era quindi nessun danno: realizzando di essere stata truffata, ha quindi sporto denuncia.

 

I carabinieri, grazie alle indagini, hanno individuato il modello e la targa del veicolo della coppia di truffatori che sono stati quindi identificati e denunciati, e che dovranno ora rispondere del reato di truffa.

 

“Per difendersi da tale tipologia di reati – scrivono i carabinieri in una nota – si consiglia di non esitare a chiamare il 112 per far intervenire una pattuglia sul posto: sarà infatti sufficiente anche soltanto far presente di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per far sì che eventuali malintenzionati si allontanino subito senza richiedere alcuna somma di denaro”.

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