Un apprendista e un maestro artigiano tra le statuine del Presepe, ecco il dono alle diocesi da Confartigianato e Coldiretti, "Simbolo di formazione e trasmissione del sapere"
La statuina in cartapesta raffigura un giovane apprendista vasaio intento a lavorare al tornio, attentamente guidato e istruito dal suo maestro. La statuina è stata già donata alla diocesi di Belluno e andrà ad arricchire la Natività. "È un’immagine che rappresenta il cuore della nostra cultura e del lavoro"

BELLUNO. Tra le statuine del presepe della cattedrale di Belluno quest'anno ci sono anche un artigiano e il suo apprendista. Si è rinnovato, infatti, il dono anche alla diocesi di Belluno, da parte di Confartigianato e Coldiretti e Fondazione Symboli, di una figurina da inserire a fianco della Natività.
Dopo la statuina dell’infermiere nell’anno della pandemia, la statuina dell’artigiano smart nel 2021 e l’operatore agricolo del 2022, quest’anno tocca all'artigiano e all'apprendista, che simboleggiano il tema della formazione, delle competenze, dell’apprendere, del passaggio generazionale e del “saper fare”.
La statuina in cartapesta raffigura un giovane apprendista vasaio intento a lavorare al tornio, attentamente guidato e istruito dal suo maestro.
Le statuine sono state realizzate da Claudio Riso, maestro artigiano di Lecce esperto nella produzione artistica in cartapesta.
“Quest’anno – commentano Claudia Scarzanella e Chiara Bortolas, presidenti rispettivamente di Confartigianato e Coldiretti, – si è voluto evocare in una sola immagine aspetti fondamentali e costitutivi del “saper fare”: apprendistato, formazione, competenze, passaggio generazionale nell’impresa familiare, attrattività per i giovani. È un’immagine che rappresenta il cuore della nostra cultura e del lavoro, la vicinanza al territorio e ai suoi prodotti, la trasmissione del sapere attraverso le generazioni. La figura del giovane, con i suoi sforzi e la sua concentrazione, vuole richiamare l’interesse dei giovani ad apprendere e a preservare le tradizioni, innovandole. La figura del maestro rappresenta, al contempo, la difesa delle competenze e la responsabilità di orientare le scelte future delle nuove generazioni sulla strada dell’eccellenza italiana, del made in Italy, della valorizzazione del territorio e delle comunità”.














