Un grande esagono trasportato da un elicottero. Ecco cosa sta succedendo e perché si cerca di affrontare la siccità anche così
L'azienda danese da tre anni è in azione tra il Garda bresciano, il Lago d'Iseo, la Valle del Chiese e le PreAlpi per conto della A2A e Acque Bresciane. In questi giorni era in Franciacorta: ''Servirà per lo sviluppo di un modello idrologico per la valutazione dei flussi e deflussi modificati in risposta a scenari di cambiamento climatico. La crisi climatica e la siccità spinge la ricerca di nuove falde acquifere''. Ecco come funziona

VALSABBIA. Laddove appare crea un certo subbuglio, con cittadini incuriositi e qualcuno anche spaventato. E' un elicottero che viaggia spesso a bassa quota e trasporta un grande antennone esagonale. Due anni fa si spostava sopra alcuni comuni del Garda.
L'anno scorso le segnalazioni arrivavano dalla Valle del Chiese. In questi giorni è stato visto in Franciacorta tanto che la locale azienda del turismo ha dovuto fare un post sui social per tranquillizzare la popolazione (molti complottari erano già in azione tra 5G e tracciamenti): ''Ieri (9 marzo ndr) molti franciacortini hanno segnalato il sorvolo di un elicottero con un grande esagono appeso. Si tratta di un elicottero della azienda danese Skytem con una particolare tecnologia che permette di rilevare falde acquifere e sorgenti nel sottosuolo. Lo studio è stato commissionato da A2A e Acque Bresciane, della durata di tre mesi, permetterà la scansione di una vastissima area del territorio che va dalla bassa bresciana fino alle prealpi. Oggi lo screeining è stato svolto in Franciacorta. Servirà per lo sviluppo di un modello idrologico per la valutazione dei flussi e deflussi modificati in risposta a scenari di cambiamento climatico. La crisi climatica e la siccità spinge la ricerca di nuove falde acquifere''.
L'obiettivo è perfezionare ''le conoscenze - si legge nel documento ufficiale - circa il ciclo idrogeologico e i possibili impatti su questo derivante dalle pratiche attuali di gestione del territorio in termini inquinanti tradizionali ed emergenti''. E ancora: ''Sviluppare capacità di predizione dell'impatto dei cambiamenti climatici in atto sul ciclo idrogeologico, implementando i modelli a scala di bacino con moduli di simulazione numerica della risposta alle variazioni climatiche simulando diversi scenari possibili''.
L'acquisizione dei dati del sottosuolo avviene con questa innovativa tipologia di prospezione geofisica elitrasportata ''che consiste - prosegue il testo ufficiale - nell'acquisizione di dati elettromagnetici tramite il metodo geofisico Aem''. Il sistema utilizzato, Skytem, consiste ''in emissione di campi elettromagnetici a basse intensità in grado di raggiungere profondità di 200-300 metri nel sottosuolo''. L'esagono è grande 20 metri per 30 ed ogni giorno l'elicottero percorre circa 150 chilometri.
Dopo aver già esplorato la zona del Garda nella provincia Bresciana e, lo scorso anno, la Valle del Chiese e la Valtenesi, in questi giorni è partita la nuova missione del 2023 e proseguirà per circa 3 mesi, cominciando dalla Bassa Bresciana e spostandosi via via sui territori a ridosso del raccordo con le Prealpi e i laghi, fino alle aree montane più a nord. La missione 2023 richiederà 5 campi base, uno per ciascuna delle aree interessate: Franciacorta, pianura occidentale, sudoccidentale e orientale, Valsabbia (che svolgerà il ruolo di progetto pilota per le aree montuose).












