Una notte di lavoro e 7 autobotti (FOTO), l'acquedotto è tornato a funzionare. Il sindaco: ''Stiamo monitorando la situazione. Grazie a tutti, non è stato semplice''
Il danno alla condotta principale dell'acquedotto di Cles ma mandato in crisi l'intero sistema di rifornimento idrico del paese. Ciò si è tradotto in un grandissimo lavoro per i vigili del fuoco volontari di Cles, impegnati da metà pomeriggio fino a mezzanotte nelle operazioni di rifornimento idrico e di illuminazione del cantiere comunale avvalendosi delle colonne fari di alcuni mezzi

CLES. Un'intera notte di lavoro. E' l'impegno che è stato messo a Cles dai tecnici del Comune, i vigili del fuoco al personale della Protezione civile per risolvere il problema che si è creato ieri pomeriggio con la rottura della condotta principale del paese. Un danno importante che ha messo in crisi i rifornimenti idrici del paese per diverse ore (QUI L'ARTICOLO).
Solo alle 7 di questa mattina, con la riapertura della strada dove è stato fatto l'intervento notturno, si è iniziati a tornare lentamente alla normalità. “Non è stata una situazione semplice – spiega a il Dolomiti il sindaco di Cles, Ruggero Mucchi.

A partire dalle ore 16 di ieri è stato lanciato l'allarme quando sono stati segnalati i primi problemi alla fornitura dell'acqua alle case di Cles. Immediatamente si è messa in azione una vera e propria macchina formata da tecnici e vigili del fuoco. Le operazioni sono state seguite passo dopo passo dal primo cittadino e solo nella seconda parte del pomeriggio si è riusciti ad individuare il punto della rottura.
Un intervento non semplice in località Faè sia per la tipologia e il punto del danno che per la saldatura che doveva essere fatta. La situazione idrica di Cles si è fatta in poco tempo “critica”. Ciò si è tradotto in un grandissimo lavoro per i vigili del fuoco volontari di Cles, impegnati da metà pomeriggio fino a mezzanotte nelle operazioni di rifornimento idrico e di illuminazione del cantiere comunale avvalendosi delle colonne fari di alcuni mezzi.

Le operazioni di rifornimento idrico hanno coinvolto, accanto ai vigili del fuoco volontari di Cles, anche quelli di Castelfondo, del corpo permanente e di personale della Protezione civile trentina.
In azione, complessivamente, 7 autocisterne con una capienza compresa tra i 9mila ed i 27mila litri che hanno rifornito due vasconi situati a monte dell’abitato.
Solo all'alba l'acquedotto è tornato a funzionare in maniera corretta. “La situazione si sta ancora assestando – ci spiega il sindaco Mucchi – ma stiamo anche tenendo monitorato l'acquedotto perchè non si creino altri problemi. E' stato fatto un grande lavoro e per questo voglio davvero ringraziare tutti”.














