Contenuto sponsorizzato
Bolzano
20 marzo | 13:01

Abusi nella chiesa, 12 segnalazioni nel 2023: in Alto Adige due casi gravi di violenza sessuale 

Delle segnalazioni fatte al Centro di ascolto diocesano, in quattro casi si è trattato di violenza sessuale e in due casi di violenza sessuale grave

Abusi nella chiesa, 12 segnalazioni nel 2023: in Alto Adige due casi gravi di violenza sessuale

BOLZANO. Lo scorso anno sono state 12 le persone che hanno contattato il Centro di ascolto diocesano di Bolzano per la tutela contro gli abusi. Il dato è stato fornito nel corso dell'ultima riunione del centro.  

 

L'analisi dei casi è stata fatta da una equipe di esperti è composta da sette membri provenienti dall’ambito ecclesiale e da sette persone esterne alla Chiesa. I suoi compiti comprendono la sensibilizzazione, la formazione e la consulenza nel campo della prevenzione degli abusi dentro la Chiesa.

 

Nello specifico, la responsabile Maria Sparber ha riferito che in quattro casi si è trattato di violenza sessuale e in due casi di violenza sessuale grave. I casi risalgono a molto tempo fa. Tre persone hanno espresso dei sospetti, che sono stati indagati dai responsabili del servizio. Due persone hanno chiesto informazioni e consulenza, una richiesta è arrivata dall'estero e riguardava l’ambito non ecclesiale.

 

Nella riunione nel Centro pastorale a Bolzano il responsabile del servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, Gottfried Ugolini, ha presentato al gruppo di esperti la relazione annuale 2023, incentrata sulla preparazione del progetto "Il coraggio di guardare", sulle attività di informazione, sensibilizzazione e formazione sul tema dell'abuso e della tutela dei minori nelle parrocchie, nelle scuole, nelle istituzioni, tra cui lo Studio teologico accademico e il Seminario. Ugolini ha ricordato inoltre i contatti con la Garante provinciale per l'infanzia e l'adolescenza, con la Rete per la prevenzione della violenza, oltre alla partecipazione a diversi incontri e corsi di aggiornamento in Italia e all'estero.

 

In collaborazione con le due Procure della Repubblica, sono state elaborate linee guida su come procedere in casi recenti o passati di abusi nella Chiesa.

 

Nell’incontro il comitato di esperti ha confermato il mantenimento della linea "victims first", ossia le vittime di abuso prima di tutto, con la priorità data ai loro bisogni. Questa linea è stata concordata con il vertice della Diocesi tre anni fa e rientra nel concetto quadro per affrontare gli abusi in piena trasparenza e a tutti i livelli, anche in caso di decesso di sacerdoti coinvolti: il gruppo di esperti ha pertanto fissato una procedura precisa, che prevede tra l’altro servizi di supporto e informazione preventiva a parenti, sacerdoti e responsabili delle parrocchie.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 23 settembre | 20:39
Dai secessionisti sudtirolesi a Vannacci, il giornalista Paolo Berizzi spiega perché la storia rischia di ripetersi
Cronaca
| 23 settembre | 20:00
L'artigiana Lara Ferroni, titolare del laboratorio 'Lara Creazioni', racconta la scelta di aprire il suo laboratorio e di dedicarsi alla passione [...]
Cronaca
| 23 settembre | 19:06
A lanciare l'allarme altri escursionisti che hanno notato il corpo dell'escursionista, il personale medico non ha potuto far altro che constatarne [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato