Abusi sessuali nella chiesa trentina, quattro persone si sono rivolte al centro d'ascolto
"Due si riferiscono - specifica la Diocesi di Trento - ad abusi di carattere sessuale da parte di membri d'istituti religiosi, risalenti entrambi a sessant'anni fa. In uno dei casi si è rilevato anche un abuso di potere. Un altro accesso riguarda il disagio avvertito da una giovane da parte di un educatore nel contesto di un'iniziativa parrocchiale. Una segnalazione si riferisce ad abusi sessuali da parte di un sacerdote di un'altra diocesi, accolto temporaneamente in Trentino, morto alcuni decenni fa"

TRENTO. Sono quattro le persone che, nel corso degli ultimi dodici mesi, si sono rivolte al Centro di Ascolto del Servizio Diocesano per la tutela di minori di Trento raccontando di essere stati vittime di abusi sessuali.
"Due si riferiscono - specifica la Diocesi di Trento - ad abusi di carattere sessuale da parte di membri d'istituti religiosi, risalenti entrambi a sessant'anni fa. In uno dei casi si è rilevato anche un abuso di potere. Un altro accesso riguarda il disagio avvertito da una giovane da parte di un educatore nel contesto di un'iniziativa parrocchiale. Una segnalazione si riferisce ad abusi sessuali da parte di un sacerdote di un'altra diocesi, accolto temporaneamente in Trentino, morto alcuni decenni fa. Tutte le segnalazioni sono state prese in carico e sono state valutate le modalità più adeguate per alleviare la sofferenza delle persone coinvolte".
"Questo ricorda ancora una volta - prosegue la nota ufficiale - quanto sia lungo e complesso il processo che porta alla denuncia di un abuso sessuale: spesso occorrono anni, perché i meccanismi di difesa proteggono dal trauma, mentre paura, colpa, timore di non essere creduti e vergogna spesso trattengono dal confidarsi e dal cercare sostegno. A ciò si aggiunge il timore di essere guardati "con occhi diversi" dai propri cari, perché chi subisce un abuso è prima di tutto una persona, non quanto ha subito".
Il Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori ha proseguito anche quest’anno il proprio impegno formativo, accompagnando diverse realtà della Diocesi in percorsi di crescita e responsabilità condivisa. Tra le attività realizzate, si è tenuta una formazione dedicata agli educatori e alle educatrici del Collegio Arcivescovile; una serata di approfondimento rivolta a una comunità parrocchiale e un incontro di presentazione delle linee guida ai sacerdoti della Diocesi, per sostenere un cammino comune di attenzione e cura verso le persone più vulnerabili.
A queste iniziative si aggiunge l’accompagnamento di tre associazioni "Noi Oratori" presenti sul territorio trentino, che hanno richiesto percorsi specifici legati alla tutela. Il Centro di Ascolto ha accolto nuove persone che hanno trovato la forza di chiedere aiuto.
Domani, venerdì 21 novembre, in Duomo, alle 20.30, si terra una veglia serale, su proposta del Servizio tutela minori, alla presenza dell'arcivescovo Lauro Tisi, per ricordare le vittime di abusi all'interno della Chiesa.
"La Veglia - spiega don Alessandro Aste, Referente del Servizio Tutela Minori - vuole essere un momento di raccoglimento che invita tutta la comunità ecclesiale ad assumere ogni giorno la responsabilità di custodire la dignità e la sicurezza di ciascuno, oltre la sola occasione di una ricorrenza. Ricordare significa innanzitutto ascoltare: l’ascolto delle persone che hanno subito abusi aiuta a comprendere più profondamente come accompagnarle nel loro cammino di ricostruzione, nella gestione del dolore e nella riconquista della propria storia. Allo stesso tempo, ci orienta nel promuovere ambienti sempre più sicuri, capaci di favorire relazioni sane e rispettose per bambini, bambine, ragazzi e ragazze".
Il tema della Veglia di quest’anno sarà il Rispetto, declinato nell’invito a "generare relazioni autentiche", in sintonia con la V Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi nella Chiesa, che si è celebrata il 18 novembre.
A febbraio 2026 si svolgerà, invece, il quarto Convegno Diocesano sulla tutela dei minori e delle persone vulnerabili, che ancora una volta partirà dalla voce delle vittime. Una parte dell'incontro sarà dedicata a una testimonianza, momento essenziale per orientare il cammino della Chiesa verso una responsabilità sempre più consapevole, matura e attenta alla cura dell’altro. Il convegno sarà anche l'occasione per approfondire ulteriormente la riflessione nel campo della prevenzione e della promozione di relazioni sane in tutti i contesti diocesani, avviata lo scorso anno con l'adozione delle linee guida.
Per contattare il Centro di Ascolto del Servizio Diocesano Tutela Minori è possibile chiamare il numero 349 - 2372946 o inviare una mail all'indirizzo tutelaminori@diocesitn.it. L'indirizzo è piazza Fiera 2, Trento.


















