Accusato di molestie sessuali alle nipotine: in carcere un 60enne
La vicenda è venuta alla luce grazie all'intervento dei servizi sociali, che hanno raccolto le parole di una delle due nipoti, che frequenta la scuola media, che ha raccontato come il nonno, approfittando dell'assenza degli altri familiari, si sarebbe masturbato davanti a lei, costringendola ad assistere alla scena

TRENTO. L'accusa è pesantissima: atti sessuali con l'aggravante dell'età della vittima e del rapporto di parentela e di corruzione di minore.
Un uomo di nazionalità straniera di 60 anni è stato condotto in carcere a Spini di Gardolo. Secondo l'accusa avrebbe molestato sessualmente le nipoti: un episodio è recente, un altro invece risalirebbe a quattro anni fa.
Il 60enne nega ogni addebito e sostiene che si tratterebbe di una ritorsione per il suo modo di comportarsi da "padre - padrone" (aspetto questo confermato dallo stesso accusato) all'interno della casa in cui viveva assieme ai figli e alle nipoti.
La vicenda è venuta alla luce grazie all'intervento dei servizi sociali, che hanno raccolto le parole di una delle due nipoti, che frequenta la scuola media, che ha raccontato come il nonno, approfittando dell'assenza degli altri familiari, si sarebbe masturbato davanti a lei, costringendola ad assistere alla scena.
La giovane ha riferito altresì che anche la cugina - qualche anno prima - sarebbe stata oggetto di molestie: gli inquirenti hanno approfondito e questo secondo episodio si sarebbe verificato 4 anni or sono, quando l'altra nipote aveva appena 9 anni. In quel caso l'uomo le avrebbe messo la mano sopra la maglia, sfiorandole il seno.
Il 60enne è comparso davanti al gip Gianmarco Giua, negando ogni addebito. Attualmente si trova rinchiuso nell'infermeria del carcere di Spini: il suo legale ha chiesto la detenzione in altro luogo, che non potrà però essere l'abitazione, visto che era ospite dei nuclei familiari dei figli.
L'indagato ha spiegato che, mentre i figli si trovavano al lavoro, lui si occupava della casa e delle nipoti: a detta del 60enne il suo fare autoritario ha portato a quella che lui ha definito una ritorsione nei suoi confronti.


















