Contenuto sponsorizzato
| 13 mar 2024 | 05:01

Accoglienza senzatetto: finita l'emergenza freddo centinaia di persone tornano in strada a Trento e Bolzano. Cosa ne sarà di loro?

A Bolzano il sindaco Caramaschi ha stimato in 450/500 le persone che nelle prossime settimane finiranno a dormire in strada. L'assessore al Welfare di comunità del Comune di Trento Alberto Pedrotti: "I posti messi a disposizione sul territorio comunale sono sempre stati occupati nei mesi freddi e la realtà dei fatti è che quando quelli extra non ci saranno più le persone senza fissa dimora, anche se magari non rischieranno la vita per il freddo, si ritroveranno comunque per strada"

TRENTO. Il tema dell'accoglienza dei senzatetto, dopo i difficili mesi freddi che stanno per finire, in regione torna a farsi pressante: con la chiusura prossima dei centri per l'emergenza freddo, sono infatti molte le persone – richiedenti protezione internazionale, immigrati e altre persone senza fissa dimora, tra cui anche molte donne (articolo qui) - che rischiano di trovarsi sulla strada.

 

A Bolzano, il primo cittadino Renzo Caramaschi ha più volte sottolineato il rischio concreto che più circa 450/500 persone si ritrovino concentrate nel capoluogo senza un posto dove stare, con la necessità più che mai urgente di affrontare il tema della loro ridistribuzione sul territorio provinciale. L'obiettivo da raggiugere, a detta del sindaco – che era tornato ad appellarsi alle comunità comprensoriali – è quello di diluire, su tutto il territorio altoatesino, l'accoglienza in base alla percentuale della popolazione.

 

Anche a Trento il fenomeno rischia di essere molto impattante e, con il venir meno, dalla fine di marzo, dei posti messi a disposizione dalle varie strutture invernali, la situazione rischia di diventare particolarmente delicata anche dal punto di vista sociale. Stando al dato del Comune aggiornato al 14 febbraio scorso, i posti a disposizione dei senza fissa dimora erano in totale 234, di cui solo 23 disponibili e a fronte di una lista d'attesa che contava 43 persone. Per quanto riguarda i richiedenti protezione internazionale, la situazione registrata era ancora più complessa: si parlava di 128 persone in lista d'attesa con soli 40 posti disponibili nel sistema.

 

"I posti messi a disposizione sul territorio comunale sono sempre stati occupati nei mesi freddi – spiega l'assessore comunale al Welfare di comunità del Comune Alberto Pedrotti - e la realtà dei fatti è che quando quelli extra non ci saranno più le persone senza fissa dimora, anche se magari non rischieranno la vita per il freddo, si ritroveranno comunque per strada".

 

Alla base della problematica, a detta dell'assessore, un sistema messo in piedi e pensato per numeri più esigui rispetto a quelli attuali, con la gestione del fenomeno degli "invisibili" che diventa quindi di rilevanza fondamentale.

 

"È comunque difficile fare una mappatura esatta delle persone che non hanno un alloggio ma quello che è evidente è che se la Provincia avesse aumentato, nell'ambito del Cinformi, i posti di accoglienza per i richiedenti protezione internazionale – conclude Pedrotti – quest'inverno sarebbe stato possibile garantire un alloggio a tutti, e così anche in futuro: tuttavia, non riconoscendo come senza fissa dimora gli appartenenti a questa categoria, per questi non è possibile accedere a molti dormitori. L'obiettivo del Comune è comunque quello di arrivare a confermare 48 posti strutturali per coprire una fascia che rimane quindi scoperta".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 maggio | 20:00
La storia di Giusy che dopo anni di violenze subite, attende che l'uomo che per anni ha minacciato lei e le sue figlie, vada in carcere. "La [...]
Cronaca
| 25 maggio | 21:54
Il Como in Champions, il Giro d'Italia, Sinner e il Roland Garros e la storica 100 km del Passatore. Ecco la nuova puntata della rubrica [...]
Cronaca
| 25 maggio | 19:42
dopo l'ennesimo tragico incidente che ha coinvolto un ciclista, il presidente della Federciclismo Renato Beber ribadisce che è il momento di fare [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato