"Aggrediti alcuni sanitari all'ospedale di Trento", la denuncia di Nursing up: "Da un paziente minacce fisiche e verbali. L'Apss faccia qualcosa, situazione insostenibile"
"Nonostante le nostre numerose segnalazioni all’azienda sanitaria e richieste di incontro, per aumentare la tutela e la sicurezza sul posto di lavoro, dobbiamo purtroppo constatare che non è cambiato nulla" spiega Cesare Hoffer, segretario di Nursing up Trento

TRENTO. Ancora un'aggressione ad alcuni operatori sanitari all'ospedale Santa Chiara di Trento. A darne notizia è stato Cesare Hoffer, segretario di Nursing up Trento.
“In quest’ultimo periodo – spiega con una nota - giungono sempre più spesso segnalazioni di aggressioni nei confronti degli operatori sanitari in Apss. Ultima segnalazione in ordine di tempo, è quella avvenuta al servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Trento. Un paziente ha minacciato sia verbalmente che fisicamente gli operatori presenti”.
Una situazione diventata ormai insostenibile. “Nonostante le nostre numerose segnalazioni all’azienda sanitaria e richieste di incontro, per aumentare la tutela e la sicurezza sul posto di lavoro, dobbiamo purtroppo constatare che non è cambiato nulla. Il fenomeno delle violenze è in costante ascesa e ha assunto una dimensione sempre più preoccupante. Siamo di fronte a una vera e propria piaga sociale. E il personale si trova sempre più esposto al rischio di subire atti violenti da parte di pazienti e familiari”.
Si tratta di eventi che possono portare a gravi lesioni e/o morte e lasciano strascichi emotivi e psicologici nei confronti dei professionisti. Nursing Up crede che la maggior parte degli atti di violenza contro gli operatori sanitari siano prevenibili ed evitabili, adottando tutta una serie di interventi ed azioni. Per questo Nursing Up “chiede con forza ai datori di lavoro dell'Apss di adempiere tempestivamente agli obblighi e di adottare urgentemente le idonee misure preventive e protettive, che consentano l'eliminazione o la riduzione delle condizioni di rischio presenti nelle strutture aziendali”.
La richiesta è quella di implementare un efficace coordinamento con le Forze di Polizia. “Spesso – spiega Hoffer - non è presente all’interno della struttura un presidio di sicurezza sulle 24 ore e i Vigilantes stazionano esclusivamente in alcuni servizi (Ps), utile sarebbe una presenza degli stessi continuativa nelle 24 ore”.
Le paure e le preoccupazioni continuano, spiega Nursing Up, a generare nei dipendenti situazione di stress lavoro correlato e portano spesso il lavoratore ad assumere un atteggiamento più chiuso e più distaccato nei confronti dell’assistito, che compromette il ruolo terapeutico della relazione.
“È giunto il momento di affrontare seriamente la problematica delle aggressioni fisiche e verbali nelle nostre strutture ospedaliere, chiediamo quindi un incontro sindacale urgente di confronto con l’Azienda sanitaria per individuare e condividere soluzioni”.


















