Al Campionato Mondiale del Fungo vince un trentino: è suo il fungo più bello. ''Lasciate alle spalle le superfungate ora si punta sulla bellezza e si pulisce anche la spazzatura''
Il commento del Comune di Ziano di Fiemme: ''Primo tra cinquecento iscritti da tutto il mondo. Grande Simone...complimenti''

CERRETO LAGHI. ''Grande giornata per Ziano, oggi al Passo del Cerreto (appennino Tosco-Emiliano) si è svolto il campionato Mondiale del fungo. Campione del mondo del fungo più bello 2024 è il nostro Simone Deflorian (Sanca). Primo tra cinquecento iscritti da tutto il mondo. Grande Simone...complimenti''. Così il Comune di Ziano di Fiemme ha voluto celebrare la vittoria di uno dei suoi cittadini: Simone Deflorian che si è aggiudicato la decima edizione del Campionato Mondiale del Fungo tenutosi in provincia di Reggio Emilia a Cerreto Laghi. Alla manifestazione era oltre quasi 500 gli iscritti e un migliaio le persone presenti. Per il secondo anno si è deciso di non puntare più sulla quantità di funghi raccolti ma sulla bellezza di quanto il cestino sapeva esprimere.
''Lasciate alle spalle le "super-fungate" dei primi anni - spiegano i promotori della kermesse - la manifestazione si propone di continuare nell'impegno reale di tutti gli amanti dei boschi e della raccolta dei funghi, per la salvaguardia di questi preziosissimi habitat. Come abbiamo appreso nel convegno della edizione 2023 i funghi sono un elemento essenziale per la vita delle foreste: senza funghi esse non esisterebbero e senza le foreste non ci saremmo neppure noi. Dunque anche quest'anno, chi ha voluto ritrovarsi a Cerreto Laghi e partecipare al Mondiale, è stato stimolato ad apprendere cose nuove sui funghi e i loro habitat, ha contribuito alla pulizia dei boschi dai rifiuti, si è impegnato in una raccolta funghi tutta incentrata sulla ricerca della bellezza come espressione visibile di ciò che ci attira verso il bosco e le sue creature''.
La buona notizia è che rispetto all'anno scorso l’immondizia rinvenuta è diminuita, probabilmente anche perché già 'pulito' nella scorsa edizione di spazzatura anche piuttosto vecchia. ''Da due anni abbiamo cambiato la formula di questo mondiale – ha commentato Giuseppe Vignali, direttore del Parco nazionale dell’Appennino – perché dopo i primi anni dove contava la quantità di funghi raccolti ora siamo passati a giudicare la loro bellezza. Intendiamo mettere in rilievo la bellezza della frequentazione dei boschi e dei benefici che tale pratica ha sulla nostra mente e sul nostro corpo. Questo mondiale, inoltre, è un lavoro di squadra importante per il territorio che ancora una volta ha dato una risposta positiva”.
“Il mondiale è un progetto che compie dieci anni e che dimostra di sapere stare a spasso coi tempi – commenta Fra’ Ranaldo, ideatore dell’iniziativa – osservo con piacere che ancora una volta sono giunte persone da diverse zone d’Italia, anche per il gusto di ritrovarsi e, ora, di scoprire in un modo nuovo il bosco. Ora hanno opportunità di diventare campioni del mondo tutti, con meno agonismo, più festa e rispetto per l’ambiente”.
La raccolta funghi, avviene sull'arco di quattro ore per ogni concorrente, sia singolo che a squadre. I partecipanti procedono alla raccolta dei funghi porcini, rispettando sia il peso massimo consentito pari a 3 kg sia le misure minime da regolamento regionale. I partecipanti a fine gara devono scegliere un unico esemplare tra quelli trovati durante la manifestazione, che a loro giudizio risulti il migliore. Solo questo partecipa alla sfida e viene giudicato dalla giuria su un punteggio da 1 a 30.
Vincitori della decima edizione del Mondiale del Fungo sono stati: nella categoria singolo 1° classificato Simone De Florian (Ziano, Trento), 2° Guido Davide Croce (Predazzo), 3° Daniela Contini (Cintano, Torino), per altro sindaca di Cintano un comune di soli 246 abitanti; nella categoria squadre 1° La Compagnia delle Cappelle (Busalla, Genova), 2° Boletus Club (S. Stefano Magra, La Spezia), Al don di Galet (Verricchio, Rimini).












