Attese infinite per ristrutturare i bagni e clausole vessatorie, sanzionata un'azienda per 2 milioni di euro: numerosi casi anche in Trentino
Nel corso degli ultimi cinque anni, decine di consumatori si sono rivolti al Centro per i consumatori per chiedere assistenza. In particolare, la fattispecie riguardava la mancata esecuzione dei lavori dopo oltre un anno dalla sottoscrizione del contratto e dal pagamento dell’intero importo: i lavori, nonostante i solleciti, non venivano iniziati e molte clausole all’interno del contratto prevedevano importanti squilibri a favore della Società

BOLZANO. Attese infinite per la ristrutturazione dei bagni anche a fronte del pagamento di un acconto. Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ha ottenuto la condanna di Star Italia Spa da parte dell’Agcm per “pratica commerciale scorretta e aggressiva”, e per “clausole vessatorie per un importo rispettivamente di un milione e cinquecentomila euro per pratica commerciale scorretta e cinquecentomila euro per clausole vessatorie”. A comunicarlo attraverso una nota il Crtcu e i casi sono avvenuti sia in Alto Adige che in Trentino
Star Italia Spa è una società che si occupa di ristrutturazione bagni, vendite di box doccia e vasche da bagno sul territorio nazionale. L’azienda identifica i potenziali clienti attraverso campagne pubblicitarie sui social oppure sui canali televisivi, per poi stipulare, tramite una rete di agenti diffusi sul territorio, contratti porta a porta per un importo medio di 500mila euro.
Le segnalazioni che qualcosa non andava sono state diverse negli ultimi anni. In particolare, spiega il Centro consumatori, la fattispecie riguardava la mancata esecuzione dei lavori dopo oltre un anno dalla sottoscrizione del contratto e dal pagamento dell’intero importo: i lavori, nonostante i solleciti, non venivano iniziati e molte clausole all’interno del contratto prevedevano importanti squilibri a favore della Società.
Come specificato nel comunicato dell’Agcom, infatti “la società ha rallentato l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dei bagni e ha ostacolato il riconoscimento dei diritti contrattuali dei consumatori a fronte dei ritardi. Nel contratto, inoltre, sono presenti numerose clausole vessatorie”.
Dalle verifiche partire dal Centro si è scoperto che “gli agenti di vendita di Star Italia avrebbero fornito informazioni ambigue, innanzitutto, in merito alla possibilità di utilizzo del bonus fiscale previsto per gli interventi di ristrutturazione finalizzati al superamento delle barriere architettoniche. Questo, anche quando i lavori si sarebbero concretizzati nella semplice sostituzione della vasca da bagno con doccia. Infine, avrebbero convinto le persone a firmare il contratto, affermando che la firma non li avrebbe vincolati, salvo poi negare loro il diritto di recesso”.
L’Autorità ha accertato, con sentenza pubblicata il 24 ottobre scorso, che “Star Italia ha attuato una pratica commerciale scorretta e aggressiva, ritardando l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione di bagni a fronte dell’avvenuto pagamento di un acconto o dell’intero prezzo. Inoltre la società ha ostacolato l’esercizio dei diritti contrattuali per il mancato riconoscimento del diritto di recesso esercitato dai consumatori e in alcuni casi ha negato la risoluzione del contratto a causa del proprio inadempimento. Infine, nelle condizioni generali di contratto predisposte da Star Italia, l’Autorità ha ravvisato la presenza di numerose clausole vessatorie.”
La denuncia e il successivo provvedimento, oltre alle singole diffide inviate dal Ctcu, ha fatto in modo che per i casi trattati dal Centro consumatori Star Italia si sia decisa a restituire ai consumatori gli importi pagati, che ricordiamo si aggiravano mediamente intorno ai 5.000 euro a famiglia.












