Boom di casi di vomito e diarrea, arrivate le analisi sulle acque del lago di Garda. Il sindaco: "Trovato un problema non prevedibile all'acquedotto"
Gli aggiornamenti del sindaco di Torri del Benaco sull'emergenza di casi di vomito e diarrea che interessa da alcuni giorni la destinazione turistica

TORRI DEL BENACO. Revocata l'ordinanza che dispone il divieto di balneazione mentre nelle prossime ore ci potrebbero essere novità sul fronte dell'acqua potabile. Queste alcune decisioni emerse dal tavolo tecnico e da quello allargato per affrontare l'emergenza idropotabile a Torri del Benaco.
"Gli esiti dell'analisi di Arpav sono negativi - dice Stefano Nicotra, sindaco di Torri del Benaco - così sono sempre state per il lago di Garda". Così decade l'ordinanza del divieto di balneazione. "L'altra novità è che è stato identificato il problema di vulnerabilità, non prevedibile, dell'acquedotto. Si attendono dettagli. "Ma è importante aver capito che il problema è tecnico e di sistema", aggiunge il primo cittadino. "Aspettiamo la certificazione dell'Istituto zooprofilattico di Brescia per revocare l'ordinanza sull'uso dell'acqua potabile".
Prosegue la distribuzione dell'acqua anche martedì 2 luglio per fronteggiare l'epidemia di gastroenterite che ha colpito nel giro di tre giorni quasi mille persone, con oltre cinquanta che sono finite in pronto soccorso colpite da sintomi come nausea, vomito e diarrea.
Nelle scorse ore i tecnici hanno individuato la presenza di Norovirus nella rete idrica – prosegue il divieto sul territorio comunale di utilizzare l'acqua per scopi alimentari e personali.
Per far fronte agli inevitabili disagi in conseguenza dell'ordinanza del sindaco Stefano Nicotra, emessa d'intesa con l'azienda sanitaria, è stata avviata dal fine settimana una massiccia distribuzione di bottigliettte di acqua minerale (articolo qui) alla popolazione.
Alla luce della situazione, nella giornata di ieri (domenica 30 giugno) si è riunito il comitato esecutivo per le emergenze di sanità pubblica dell'Azienda Ulss Scaligera che ha analizzato il quadro delle azioni già intraprese, valutandone eventualmente altre da intraprendere: quello che è certo, viene comunicato, è la necessità di osservare le norme igienico sanitarie che erano state diffuse in precedenza (Qui articolo), e in particolare si invita chi ha sintomi a evitare contatti diretti con altre persone fino ad almeno tre giorni dopo la guarigione.
A essere messe in campo, per tutta l'estate, saranno inoltre ulteriori servizi sanitari, con il sindaco che specifica: "Dal 1 luglio al 31 agosto sarà presente in paese un'ambulanza del 118 che rappresenterà un ulteriore supporto per i cittadini e per le problematiche che si stanno verificando in questo delicato momento della nostra vita comunitaria e turistica e dal 10/15 luglio partirà inoltre il servizio del medico turistico, con la procedura amministrativa che è in fase di ultimazione".
In attesa di altre novità dal punto di vista sanitario, nella comunità gardesana a preoccupare è anche la situazione turistica, con le possibili conseguenze negative dal punto di vista lavorativo nel caso in cui la situazione dovesse perdurare: il rischio infatti è quello di veder notevolmente ridotte le prenotazioni nelle strutture ricettive, soprattutto per quanto riguarda i mercati esteri.












