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| 02 lug 2024 | 13:50

Boom di casi di vomito e diarrea, "Situazione clinica in veloce miglioramento: nessun ricovero", l'Azienda sanitaria scaligera: "Revocato il divieto di balneazione"

Prosegue la gestione dell'emergenza, l'aggiornamento dell'Ulss 9 Scaligera: "Si è confermata la normalità dei parametri dell'acqua del lago di Garda". In corso di approfondimento le verifiche sul funzionamento dell'impianto idrico

Boom di casi di vomito e diarrea, Situazione clinica in veloce miglioramento

TORRI DEL BENACO. "La situazione clinica è in netto e veloce miglioramento con un contenimento importante dei casi che si sono rivolti alle strutture ospedaliere". Questo l'aggiornamento dell'Ulss 9 scaligera sul boom sull'emergenza sul lago di Garda di questi giorni. "Si conferma che nessun caso ha richiesto il ricovero".

 

Nelle ultime ore è stata revocata l'ordinanza di balneazione nel lago di Garda dopo che sono arrivate le analisi, negative, dell'Arpav. Si attendono invece i risultati dell'Istituto zooprofilattico sul fronte dell'acqua potabile, anche in questo caso per far decadere il provvedimento di divieto, con i tecnici che hanno trovato un problema di vulnerabilità dell'acquedotto (Qui articolo).

 

"Un provvedimento emanato a solo titolo precauzionale in attesa di comprendere le cause del fenomeno - aggiunge l'Azienda sanitaria - sulla base dei risultati delle analisi effettuate da Arpav e comunicati ieri sera, si è confermata la normalità dei parametri dell'acqua del lago di Garda".

 

In corso di approfondimento "le verifiche circa il funzionamento dell'impianto idrico che fornisce esclusivamente il Comune di Torri che potrebbe aver presentato, per un breve tempo, una diminuzione dei normali livelli di trattamento dell'acqua".

 

Il focolaio sindromico, si è autolimitato per l'esposizione ristretta, "sia per le misure cautelative poste in essere e derivanti dalla stretta e tempestiva collaborazione di Azienda Ulss, Arpav, Istituto Zooprofilattico, Gestore dell'impianto, a supporto del sindaco, e in sinergia con il Dipartimento di Prevenzione della Regione Veneto".

 

L'impianto idrico è stato sottoposto ai previsti trattamenti con iperclorazione per riportare i livelli microbiologici nella norma e poter rimettere l'acqua in uso potabile e alimentare: "a tal fine è necessario però attendere gli esiti dei nuovi campionamenti effettuati dal personale Ulss nelle giornate di ieri e oggi".

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