Cannabis, arriva la decisione del Tar: stop al decreto del Governo su Cbd. Guarda: "La gente non deve temere questa pianta, un grande passo per tutti"
Il decreto del Governo inseriva le composizioni orali contenenti cannabidiolo (Cbd) nella tabella delle sostanze stupefacenti. La decisione del Tar su un ricorso che era stato presentato dall'associazione Imprenditori Canapa Italia

TRENTO. Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto del ministero della Salute che inseriva le composizioni orali contenenti cannabidiolo (Cbd) nella tabella delle sostanze stupefacenti. Con una sentenza pubblicata oggi, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso che era stato presentato dagli Imprenditori Canapa Italia, fissando un'udienza di merito il prossimo 16 dicembre.
''Il Giudice amministrativo ha riconosciuto la fondatezza delle nostre argomentazioni - spiegano gli Imprenditori - rilevando il grave ed irreparabile danno che l’applicazione del decreto comporta all’intero settore e ha deciso di sospenderne l’efficacia in attesa del giudizio di merito. Questa decisione rappresenta un’importante vittoria per il settore della canapa industriale, che rischiava di subire gravi danni sociali, occupazionali ed economici”.
Il tribunale, viene spiegato, ha motivato la sospensione rilevando che “non esiste alcun rischio per la pubblica sicurezza nella libera circolazione dei prodotti a base di Cbd – spiega ancora l'associazione di imprenditori – e la decisione conferma che i prodotti derivati dalla canapa industriale, incluse le infiorescenze ad alto contenuto di Cbd, sono privi di effetti droganti”
A esultare per la decisione del Tar è anche Europa Verde. “Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sospende il Decreto del Ministero della Salute del 27 giugno 2024 con cui il Governo Meloni falsamente tentava di definire al pari di droghe le composizioni ad uso orale di cannabidiolo, sostanza che già da anni l'Oms ha dichiarato benefica e non psicotropa” scrive in una nota l'europarlamentare Cristina Guarda sottolineando come questo sia “un grande passo per tutti, non solo per chi la produce: la gente non deve temere questa pianta, ma conoscere i grandi vantaggi per salute (artrosi, cefalee, insonnia, ansia...), per la produzione cosmetica, tessile e edilizia sostenibile, e per l'ambiente, vista la bassa esigenza di acqua e la capacità della pianta di catturare CO2 ed inquinanti."
Conclude l'Eurodeputata verde: "Accolgo questa decisione con fiducia, sperando che apra gli occhi sull'operato di questo governo. Il governo Meloni ha fatto della canapa una questione prettamente ideologica, facendo così gli interessi non dei cittadini ma di forti settori come quello farmaceutico che dalla limitazione della vendita di Cbd solo come farmaco ne trae enormi vantaggi o addirittura come quello del mercato illegale, che ne approfitta della demonizzazione falsa della Canapa fatta da politici ignoranti".














